I Los Angeles Lakers hanno reso omaggio a Pat Riley con una statua alta quasi 2,5 metri e dal peso di oltre 230 chili, inaugurata davanti alla Crypto.com Arena.
Il dettaglio non è secondario: Riley è raffigurato con il suo iconico completo Giorgio Armani, cintura in pelle di coccodrillo e pugno alzato, il segnale dell’era “Showtime” per attivare la connessione tra Magic Johnson e Kareem Abdul-Jabbar.
Un’immagine che sintetizza identità, stile e mentalità vincente.
Il messaggio sul dress code NBA
Oggi presidente dei Miami Heat, Riley ha commentato anche l’attuale dress code dei coach NBA, introdotto in forma più casual durante la bolla del 2020.
“Vorrei si tornasse a giacca e cravatta. Il pubblico vuole vedere qualcuno che sembra un leader, si veste come un leader e si comporta come un leader.”
Una frase coerente con la sua visione del ruolo: presenza scenica, autorità, rappresentanza.
L’era Lakers: quattro titoli e una dinastia sfiorata
Riley ha guidato i Lakers dal 1981 al 1990, vincendo quattro titoli NBA (1982, 1985, 1987, 1988). L’ultimo arrivò dopo aver garantito pubblicamente il “repeat” durante la parata del 1987.
È l’ottavo Laker a ricevere una statua nella Star Plaza, accanto a leggende come Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, Kobe Bryant e Jerry West.
“Non so come sono arrivato qui, ma ora c’è una statua là fuori. Sono grato oltre ogni misura.”
Sulla base è incisa una citazione che riflette la sua filosofia: quando arriva il momento della sfida, bisogna piantare i piedi e affermare chi si è.
LeBron, il rimpianto Heat e il presente Lakers
Riley ha ricordato anche l’esperienza con LeBron James ai Miami Heat, quando nel 2010 costruì il “Big Three” con Dwyane Wade e Chris Bosh.
Quattro Finals consecutive, due titoli. Ma un rimpianto:
“Pensavo potesse durare otto-dieci anni. Avrei voluto averlo per altri sei o otto.”
Un riconoscimento al business NBA, ma anche una dichiarazione di ambizione mai nascosta.
L’investitura a JJ Redick
Riley ha infine speso parole importanti per JJ Redick, attuale head coach dei Lakers:
“C’è una qualità in lui che va oltre. Hanno scelto la persona giusta.”
Con un roster che include Luka Dončić, Austin Reaves e LeBron, Riley intravede un’opportunità concreta per il futuro della franchigia.





