Paul Matiasic ha scelto la forma del commiato scritto per salutare Trieste e lo ha fatto con una lettera inviata al quotidiano Il Piccolo.
Un addio che arriva dopo mesi tutt’altro che tranquilli, in cui Matiasic è stato tra i protagonisti di una fase caotica per il club biancorosso. Eppure, nel suo congedo, l’ex presidente sceglie di guardare a ciò che resta: la squadra è tornata in Serie A e in Europa, il palazzetto è stato riempito come mai era accaduto in precedenza:
«Ci sono esperienze che cambiano il modo in cui si vede lo sport. Per me, Trieste è stata una di queste. Porterò con me il calore dei tifosi triestini e il duro lavoro quotidiano di tutti coloro che hanno condiviso questo percorso. Se riusciremo a costruire una grande Roma, non sarà solo la capitale a vincere, bensì l’intero movimento cestistico italiano. E questo sarà anche, in parte, il risultato di ciò che abbiamo imparato insieme a Trieste.»
Adesso per l’avvocato californiano si apre una nuova fase con la sua Maxima Roma.
Il nuovo cda e il passaggio di consegne
Proprio nella giornata in cui viene pubblicato il commiato, si insedia il nuovo consiglio di amministrazione della Pallacanestro Trieste. Tra i nuovi ingressi figura Fausto Salvador, commercialista giuliano. Matiasic descrive il club che lascia come una realtà solida, con una struttura organizzativa matura, una tifoseria più numerosa che mai e una nuova proprietà che definisce ben posizionata:
«Grazie Trieste, dal profondo del cuore.»





