Uno dei giorni più importanti per il prossimo futuro della pallacanestro italiana si sta avvicinando. Il 21 dicembre a Roma, infatti, si terranno le elezioni per la presidenza della FIP. Attualmente come ben noto a capo della Federazione c’è Gianni Petrucci, che si è ricandidato per un possibile settimo mandato. Tuttavia, a cercare di spodestarlo dal trono è spuntato un altro candidato, ovvero Guido Valori. Avvocato con una lunga carriera da dirigente sportivo, Valori può contare anche su un passato proprio in FIP (vice presidente ufficio inchieste e procuratore capo della Procura federale, tra gli altri ruoli ricoperti).
La presenza di un rivale, per Petrucci, è una novità importante rispetto a quanto accaduto nell’ultimo decennio. Negli anni 2013, 2016 e 2020 infatti l’attuale presidente era risultato unico candidato e ora si troverà a dover affrontare una campagna più agguerrita. Di questo e molto altro lo stesso Petrucci ha parlato in una lunga intervista al Corriere della Sera. Il presidente FIP ha iniziato commentando proprio l’eventualità di un suo settimo mandato.
Faccio mie le parole del filosofo Clive Staples Lewis: non si è mai troppo vecchi per un nuovo obbiettivo. Il mio è continuare a sognare.
Molti parlano di un suo attaccamento alla poltrona, ma Petrucci ripete l’importanza della passione per il proprio lavoro.
Lasci stare il potere. Mi piace il mio lavoro, amo il basket, sento simpatia e apprezzamento da parte di dirigenti per come sto operando. E quindi sogno di andare avanti.
Infine, Petrucci ha brevemente parlato del suo rivale Guido Valori. Non mancando di rifilargli una frecciatina.
Di lui non parlo. Ha annunciato la candidatura il 7 aprile: ero da poche ore in terapia intensiva dopo un grave incidente. Si lamenta che non si parla di lui, ma dell’80% di voti che mi attribuiscono i sondaggi. Beh, il dato è reale.
Per il momento, quindi, Petrucci sembra ancora molto avanti nella corsa rispetto a Valori. Tuttavia, come anche recenti elezioni tenutesi nel mondo ci insegnano, attenzione a dare per scontato l’esito di quello che accadrà il 21 dicembre: non sono escluse sorprese.
