
VIRTUS BOLOGNA – JOVENTUT BADALONA 2-0
Alla Segafredo Arena martedì si sono aperte le danze tra la Virtus Bologna e lo Joventut Badalona. Il pronostico, anche se naturalmente indirizzato alla squadra italiana, non era così scontato, visto l‘ottimo roster in mano a coach Carles Duran.
Non a caso gara 1 inizia sonnecchiando, con le due squadre che si studiano e il gioco stenta a decollare. lo Joventut sembra addirittura più in forma, con uno Lopez-Arostegui indemoniato nell’inizio di partita. A fine primo tempo gli spagnoli guideranno di 3.
Alla lunga comunque il talento della Virtus è venuto fuori, grazie soprattutto all’utilizzo, nel corso del terzo quarto, di Hunter, che ha sparigliato completamente le carte in tavola, dimostrando come Duran non avesse difese sul numero 32. La leggerezza difensiva di Tomic e l’esplosività dell’americano hanno fatto si che Hunter chiudesse la partita in modo sontuoso, dopo un primo tempo particolarmente difficile.
In generale le due squadre sono molto vicine in tutte le voci statistiche, e ciò che ha fatto la differenza è sicuramente l’esperienza che caratterizza i giocatori di Djordjevic. Se infatti Markovic si è limitato a giocare il suo ruolo difensivo, lasciando a Teodosic e Pajola il compito di smazzare assist, Belinelli ha saputo tirare fuori ben 24 punti con soltanto 6 tiri dal campo, guadagnandosi la bellezza di 7 falli e 14 tiri liberi. Ciò ha spezzato la partita ed ha dato una grande mano ai bolognesi per portare a casa lo scontro.
Gara 2 si apre nel segno della Virtus Bologna, che dopo un match di andata difficile vola a Badalona per chiudere la serie e prendersi del meritato riposo la prossima settimana. L’esito darà comunque ragione agli italiani, ma Bassas ha regalato un bel brivido a tutti i tifosi bianco neri.
Hunter si dimostra di nuovo mattatore della formazione spagnola, mettendo a referto ben 18 punti e 5 assist. Questa volta lo aiuta a mettere la palla nella retina Kyle Weems, che dopo una prima gara completamente anonima decide di riscattarsi, segnando a sua volta 18 punti. Il numero 34 riesce a sfruttare l’accoppiamento con Brodziansky, che lo lascia puntualmente libero nell’angolo, per chiudere le penetrazioni di Teodosic, o per raddoppiare Gamble. ll lungo slovacco inoltre non può certamente contenere Weems in velocità.
D’altronde il problema del collassare in area non riguarda soltanto Brodziansky. Badalona cedeva puntualmente al raddoppiare, se non triplicare, le penetrazioni della Virtus, che sapeva punire grazie alle grandi doti di passatori dei suoi esterni. Nei playoffs di EuroCup non si possono concedere tiri smarcati, e non si può nemmeno avere puntualmente un avversario non marcato.
Non è una sorpresa infatti se durante l’incredibile rimonta capitanata da Bassas, che realizza ben 26 punti con 7/10 da dietro l’arco, un ruolo fondamentale l’ha svolto il poter rimanere ad uomo in difesa, senza raddoppiare, galvanizzati dall’incredibile fase offensiva messa in campo. Tutta la squadra gioverà da questa situazione, compreso Birgander, che dopo un’inizio difficile sarà un’ottimo scudiero per Bassas.
La rimonta verrà completata, ma uno stoico Hunter, e la tripla da completo fuoriclasse di Milos Teodosic chiuderanno la corsa dello Joventut in questa EuroCup. Il serbo d’altronde chiude i conti dopo aver messo in campo una prestazione da 17 punti, 6 assist e 6/14 al tiro.
L’eliminazione comunque non deve lasciare troppi risentimenti in casa dello Joventut, che ha giocato un basket apprezzabile, e ha saputo tenere duro fino alla fine, rischiando persino l’impresa in gara 2. Purtroppo il talento offensivo della Virtus, e l’intelligente scelta di Djordjevic di chiudere le penetrazioni sui blocchi di Tomic, che regalavano molto spazio all’attacco di Badalona, hanno avuto la meglio su una squadra abbastanza giovane e di ottime speranze, che ha inoltre giocato tutta gara 2 senza Lopez-Arostegui, di gran lunga il miglior realizzatore dell’andata.





