Ci sono partite che contano per la classifica e altre che restano nella memoria collettiva. Dinamo Sassari–Napoli appartiene senza dubbio alla seconda categoria, perché il risultato passa in secondo piano davanti all’abbraccio del PalaSerradimigni ad Achille Polonara.
«Sapevo che sarebbe stato bellissimo, ma non pensavo di emozionarmi così tanto», ha dichiarato a La Nuova Sardegna.
Il sorriso di Achille vale più di qualsiasi referto.
Il giorno di Achille Polonara: Sassari accoglie il suo campione
Tre mesi fa era in coma. In un pomeriggio d’ottobre, una notizia falsa e terribile aveva attraversato l’Italia intera.
Ieri, invece, Achille Polonara è arrivato al palazzetto guidando la sua auto, accompagnato dall’inviato de Le Iene Nicolò De Devitiis, dalla moglie Erika e dai figli Vittoria e Achille Jr.
Ad attenderlo, una città intera. Striscioni, applausi, cori e una standing ovation che ha fatto tremare le tribune.
“Bentornato a casa Achille”
In tuta, accanto alla squadra per l’inno, Polonara si è ripreso il suo posto simbolico nella Dinamo.
Uno striscione semplice, ma potentissimo: Bentornato a casa Achille.
A fine gara le parole sono state cariche di significato:
«È andata anche oltre le aspettative. Da oggi mi sento parte della squadra».
Non sul parquet, ancora, ma nel cuore del gruppo e della città.
Napoli vince, ma il risultato passa in secondo piano
La cronaca dice Napoli espugna Sassari 78-84, in una gara vera, intensa, giocata fino all’ultimo.
Ma l’emozione per il ritorno di Polonara ha avvolto tutto, anche gli avversari.
Coach Alessandro Magro lo sottolinea con grande eleganza:
«Ha dato tanto a Sassari e alla Nazionale. Tutta la pallacanestro italiana lo sostiene. Questo conta più di un risultato».
Una Dinamo rimaneggiata e una Napoli concreta
Sassari si presenta senza Marshall e Beliauskas, recuperando Buie e Johnson non al meglio. La gara resta equilibrata nel primo tempo: Mitrou-Long è una sentenza dall’arco (13 punti), Mezzanotte risponde, e all’intervallo è 37-39.
Nel terzo quarto Napoli alza la precisione offensiva con El Amin e ancora Mitrou-Long, toccando il +7. Una tripla di Thomas sulla sirena tiene viva la Dinamo (57-61).
L’allungo decisivo e il finale
Nell’ultimo periodo Sassari prova anche la zona, ma Pullen fatica (1/10 al tiro).
Flagg e Caruso scavano il solco fino al 62-75.
Il rientro di Buie riaccende il palazzetto: insieme a Visconti firma la rimonta fino al 76-80, ma Napoli è lucida nel finale e chiude con due difese decisive.
Una vittoria per il basket italiano
Il tabellino racconta una vittoria esterna pesante per Napoli. Ma il vero successo della serata è un altro: rivedere Achille Polonara sorridere, camminare, emozionarsi davanti alla sua gente.
Il basket, ieri a Sassari, ha ricordato a tutti perché è molto più di un gioco.
