L’Olimpia Milano batte Trento per 73-79 in uno dei due anticipi del sabato sera in LBA. MVP della partita è Melli, autore di 27 punti. Nelle file trentine il migliore è Reynolds ma la sua prova non basta ai padroni di casa per vincere la partita. Nel complesso partita molto godibile, dove le difese non sempre state inappuntabili.
Melli
Semplicemente dominante in questa serata. Rebus irrisolvibile per la difesa di Trento. Ha fatto canestro in ogni modo rispondendo parzialmente alle critiche di scarsa prolificità delle ultime settimane. Oggi ha giocato due metà campo allo stesso livello e la differenza si è vista.
Baldasso e Alviti
L’altra nota positiva della partita di Milano è la prestazione di Alviti e Baldasso. I due chiamati in causa per far rifiatare i big, rispondono presente per la seconda partita di fila.
L’ex-Fortitudo, autore di 16 punti, ha dimostrato una buona capacità di crearsi il tiro dal pick and roll. Situazione che può tornare utile in campionato per non avere un attacco troppo stagnante nelle serate di ampio turnover. In difesa ha pagato inevitabilmente qualcosa contro Flaccadori, ma il saldo rimane positivo.
Alviti è alla seconda buona prova positiva consecutiva. Oggi ha dato una grossa mano in difesa grazie alle sue braccia lunghe e alla capacità di ruotare sulle linee di passaggio. In attacco sta sempre più prendendo confidenza con il tiro. Coinvolto come tiratore di lato debole e con qualche tiro in uscita dai blocchi per lui.
Trento e la buona serata al tiro
In una serata in cui la difesa di Milano non ha brillato con costanza, Trento ha il merito di punire spesso queste sbavature. Molin ha preparato molto bene la squadra contro i cambi di Milano, andando sempre a cercare l’1 vs 1 favorevole per generare un vantaggio. Le buone percentuali al tiro sono state propiziate da un attacco che in diverse occasioni ha battuto la prima linea difensiva.
Difesa e scelte
A livello difensivo Trento ha pagato il concetto della “coperta corta”. Sceglie di proteggersi dagli attacchi in post riempiendo l’area, ma è costretta a concedere qualcosa sul perimetro. Milano nel corso della partita cresce dall’arco e punisce. Nulla però toglie efficacia alla scelta, vista la difficoltà di Bentil di generare da quella situazione. Oggi, tolto Melli, nessuno lungo milanese ha prodotto vantaggi dal post.
Talento e rotazioni
Un altro elemento che Trento ha inevitabilmente pagato questa sera sono le rotazioni corte. Giocare contro Milano alla lunga ti sfianca a livello fisico e Molin ovviamente non può attingere dalla panchina come Messina.
In generale Trento sta pagando una rotazione molto corta che la sta frenando nel doppio impegno. Gli americani sono tutti di buonissima qualità e dotati di grande talento. Ha ottimi apporti da Flaccadori (la sua parentesi in Baviera gli ha fatto benissimo) e Forray. La chiave di svolta potrebbe essere nella crescita di almeno uno tra Mezzanotte, Conti e Ladurner. Ad oggi i giocatori che sono chiamati a dare qualcosa per allungare una rotazione molto corta, ma non per questo di bassa qualità.
Reynolds
Oggi grande partita di Reynolds. Le sua fiammate hanno permesso a Trento di rimanere in scia tutta la partita, rispondendo a quasi tutti i tentativi di spallata. Giocatore che sta mettendo in mostra una grandissima capacità di fare canestro in diversi modi. Il suo arsenale offensivo lo rende uno dei giocatori più difficili da marcare in questa LBA.
