26 Luglio 2021. Questo è il giorno in cui è iniziata l’avventura di Gabriele Procida alla Fortitudo Bologna. Dopo la retrocessione di Cantù, il talento italiano ha deciso di rendersi eleggibile al draft e di rimanere in Serie A. Da qui l’approdo alla corte di Jasmin Repesa. Le premesse perché questo sodalizio abbia successo ci sono tutte: il nuovo coach bolognese ha sempre dimostrato una certa bravura nello sviluppo dei giovani, l’accordo e il progetto sono pluriennali, l’entusiasmo è alle stelle. L’inizio di campionato però è tutt’altro che positivo. Dopo la sconfitta nella prima giornata contro la UNAHOTELS Reggio Emilia, Repesa si dimette. In panchina lo sostituisce Antimo Martino, che ritorna alla F dopo un anno. Un brusco cambiamento di rotta, che sancisce quindi anche un inevitabile cambiamento nel progetto su Procida, che ora si deve confrontare con un allenatore ben diverso dal croato che tanto lo aveva voluto in squadra.
Forse è proprio questo il momento in cui iniziano i problemi. I 20 minuti giocati contro Reggio Emilia saranno infatti il suo terzo massimo stagionale in 15 partite, per una media di 15.7 minuti a partita. Quasi esattamente la stessa media minuti di Cantù (15.5). La Fortitudo inizia molto male il suo campionato, perdendo cinque delle prime sei gare, conseguenza anche del fatto di doversi abituare ad un nuovo allenatore senza una preparazione e allenamenti alle spalle. Nonostante le difficoltà di Richardson e la mancanza di Fantinelli nel reparto esterni, Procida vede poco il campo. Quando lo fa, non sembra pienamente inserito nel gioco di Martino, ma relegato soprattutto al ruolo di tiratore. Il momento di difficoltà è evidente anche soltanto dalle medie stagionali nelle statistiche più importanti, tutte in calo rispetto allo scorso campionato.

Nelle ultime due partite i malumori si inaspriscono. Contro Sassari, Procida e Martino hanno una discussione non troppo velata per una difesa insufficiente del classe 2002. Nel frattempo Mike Schmitz, uno degli scout più apprezzati e importanti del mondo NBA, definisce il suo jumper uno dei migliori che si possano vedere fuori dagli Stati Uniti. Chiaro segno dell’interesse molto forte da parte della lega americana. Proprio in quest’ottica si inseriscono le ultime notizie riguardanti una clamorosa uscita di Procida dal contratto con la Fortitudo. Come riportato dal Resto del Carlino, l’ex Cantù non troverebbe più spazio all’interno delle rotazioni con il ritorno in campo di Feldeine. Una decisione quantomeno avventata da parte della società, che butterebbe così alle ortiche il progetto pluriennale costruito su un talento così importante. Dall’altro lato Pavani e Martino si aspettavano sicuramente qualcosa in più da un Procida apparso demotivato, che troppo spesso non ha inciso nel modo che ci si aspettava da entrambi i lati del campo.
Difficile sparare sentenze dall’esterno senza un contesto adatto, ma una cosa è certa: la gestione da parte della Fortitudo poteva essere decisamente migliore. Perché non dare più chance ad un ragazzo dalle potenzialità così spiccate, concedendogli anche la possibilità di sbagliare? Siamo così sicuri che lasciarlo andare a cuor leggero sia la soluzione migliore? Procida, una volta lasciata Bologna, potrebbe iniziare la propria preparazione in vista di una possibile chiamata NBA. Una mossa già effettuata da Eboua, con risultati purtroppo molto scarsi. Sicuramente il classe 2002 ha tutti i mezzi per fare meglio ed essere un punto di riferimento per il basket italiano negli anni a venire. Noi ne siamo sicuri, qualcun altro forse non più.
