CONCLUSIONI
La direzione lungo cui ha deciso di muoversi Tortona in estate è lapalissiana: stranieri già affermati, con esperienze precedenti in Italia e nelle competizioni europee, chiamati a far fare un salto di qualità soprattutto a livello di conoscenza cestistica e gestionale all’intera organizzazione alessandrina. Le caratteristiche da leader difensivo e attaccante capace di lasciare lo scettro ad altri compagni più talentuosi di Obasohan si incastrano alla perfezione con lo stile che vorrà seguire Tortona: un giocatore da 28 metri, adatto a un uso più frequente della transizione, come Retin è un investimento sicuro in termini di resa.
Un reparto esterni con Dowe, Candi, Baldasso e Weems si presta a mettere pressione costantemente sui portatori, rallentare la circolazione e permettere a lunghi meno fisicati di lavorare sulle linee di passaggio piuttosto che spalle a canestro. La non enorme esplosività di Thomas e Daum non suggerisce un grande numero di possessi difensivi gestiti con cambi totali e sistematici, l’ideale per una guardia sì stazzata ma con troppi pochi cm e un baricentro comunque basso, nonostante la massa nella parte superiore del corpo, per essere efficace in post come Retin. Non ci si dovrebbe aspettare una stagione da MVP ma nemmeno un taglio immediato, anche per via di una cartella clinica praticamente priva di infortuni seri negli anni passati. Uno specialista di livello, integro, dal potenziale ormai totalmente esplorato ma dalla continuità di rendimento assicurato. Retin Obasohan è ciò che Tortona merita e di cui ha bisogno.





