La Reyer Venezia non centra la qualificazione ai quarti di finale, ma il coach Neven Spahija ha voluto elogiare gli avversari nel dopo partita, pur evidenziando i limiti dei suoi giocatori durante la gara:
«Vanno fatti i complimenti ai nostri avversari. Nel corso della partita abbiamo cambiato tante cose per trovare il miglior equilibrio possibile e il quintetto più efficace in attacco e difesa. Abbiamo perso di 4 punti, al supplementare, con alcuni numeri che ci hanno condannato, come i 18 rimbalzi offensivi ai nostri avversari e troppi tiri aperti sbagliati dal perimetro. È impossibile vincere una partita così equilibrata tirando con il 13% dal perimetro.»
Nessun alibi per la sconfitta
Spahija mantiene la lucidità e non cerca scuse:
«Non ci sarà nessun contraccolpo. Può capitare di andare sotto. Un incontro dura 40 minuti, qualche volta anche noi abbiamo perso partite pur avendo avuto un ottimo impatto sul match.»
Riguardo a Jones, decisivo nel finale, Spahija sottolinea come abbia operato praticamente da solo, mentre la Reyer ha tentato senza successo strategie simili con diversi giocatori.
La soddisfazione di Trento
Visibilmente soddisfatto, Massimo Cancellieri, tecnico della Dolomiti Energia Trento, ha commentato la vittoria che vale il passaggio del turno e il ritorno a fine mese al Taliercio:
«Felici per aver regalato un risultato storico. È stata una partita equilibrata; rispetto alla gara in campionato contro Sassari, al Taliercio l’overtime ci è stato amico.»
La prossima settimana, sarà Trento ad affrontare il Besiktas a Istanbul, continuando la propria corsa nella competizione.
