La Openjobmetis vince una partita vietata ai deboli di cuore, ma è il Banco di Sardegna ad avere le maggiori recriminazioni. Innanzitutto per aver lasciato 10 tiri pesantissimi tiri liberi sul ferro (21/31 il totale). E poi per gli ultimi episodi. Penetrazione di Ike Iroegbu al ferro e a 1 secondo e 4 decimi fallo (discutibile) fischiato dalla terna. Il play nigeriano segna il primo libero e sbaglia apposta il secondo. Rimbalzo di Thomas che va per la conclusione disperata a fil di sirena da canestro a canestro, ma Iroegbu lo colpisce con il cervello annebbiato dalla fatica. Fiato sospeso alla Itelyum Arena, ma gli arbitri fanno segno che la partita è finita. E il fiato sospeso diventa un sospiro di sollievo. Vince Varese che diventa momentaneamente ottava e dentro i playoff, ma Trento ha già riposato e ha il 2-0 favorevole con i biancorossi.
Il match si conclude sul punteggio di 91-90
Giocatore decisivo
Ike Iroegbu. Si carica letteralmente la squadra sulle spalle e, in un modo o nell’altro, la guida al successo. Carlos Stewart dà la scossa sui due lati del campo, ma è il nigeriano a griffare un successo vietato ai deboli di cuore. Per lui 28 punti in 30’ con 3/5 da 2, 4/9 da 3, 11/12 ai liberi e 8 assist. Mvp mvp mvp come lo acclama la Itelyum Arena.
Da rivedere
Tazè Moore. Irriconoscibile Tazè, che segna le prime due bombe e poi smette di giocare. Anzi gioca al contrario. Uno dei giocatori più adrenalinici del campionato si prende una serata di vacanza. E Varese rischia di capottarsi.
OPENJOBMETIS VARESE
Iroegbu 8: la Openjobmetis batte in testa nel secondo tempo e allora lui si mette in proprio dopo aver smazzato 8 assist. E ci riesce. Il finale è tutto suo e delle sue pennellate d’autore.
Moore 4: AAA cercasi Tazè disperatamente. Una serataccia.
Alviti 6.5: paga dietro sui cambi difensivi, non ha la mano caliente da oltre l’arco, anzi (0/4), ma è l’unico in maglia biancorossa che prova a leggere le situazioni offensive senza farci prendere dalla frenesia.
Nkamhoua 6: primo tempo da dominatore, seconda parte poco incisiva. Con una mattanza a rimbalzo a favore degli ospiti.
Renfro 5: come il Renfro nelle serate sbagliate. Ex che non incide tra problemi di falli, corsie intasate e catastrofe a rimbalzo.
Stewart 7: non incide, poi aziona le quattro ruote motrici, un po’ in difesa, molto in attacco per muovere la retroguardia sassarese creandosi da solo i vantaggi.
Librizzi 5: primo giro di cambi molto incisivo, poi si fa prendere anche lui dalla frenesia senza mai trovare spazio per una zampata.
Freeman 5: piatto, anzi piattissimo. Un canestro in penetrazione e stop.
Assui 5: surclassato a rimbalzo, quasi mai graffiante in difesa, inespressivo davanti. Almeno ruba un paio di canestri di rapina.
Villa n.e.
Ladurner s.v.
Bergamin n.e.
Coach Kastritis 6: una serata di down di Varese, di quelle in cui qualche mese fa avrebbe perso e sarebbe uscita tra i fischi di Masnago. Invece la sfanga grazie al talento individuale di Iroegbu e poco altro. Per il resto, tanta confusione, tanta frenesia e un approccio difensivo rivedibile. Che per una sua squadra è come bestemmiare in chiesa.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI
Buie 6.5: serata poco precisa dall’arco per lui (1/5) , smista bene la palla fornendo 7 assistenze. Parte bene nel match, cade un pò in ombra per poi riprendersi nel secondo tempo.
Marshall 4.5: cattura diversi rimbalzi (7), ma perde tanti palloni (4). In campo sembra abbastanza nervoso e dopo essere sostituito nel terzo periodo non viene più chiamato in causa da Mrsic. Problema fisico o scelta tecnica? Comunque sia la sua assenza e proficua e porta i suoi ad avere maggior equilibrio con le responsabilità affidate a Macon e Buie.
Beliauskas 7: è chiamato a fare equilibrio ai quintetti di Mrsic e fare da legante. Non molto appariscente ma proficuo e preciso. Chiude a 13 punti e 8 rimbalzi.
Thomas 6: Lecito aspettarsi di più, almeno in produzione offensiva da quella che sarebbe la punta di diamante della squadra. 10 punti non sono molti ad essi aggiunge 8 rimbalzi, difensivamente non sfigura.
Vincini 5: in 10 minuti si carica di falli (4), 3 soli i rimbalzi e non vede più il campo. Mrsic anche per questo si affida al più proficuo McGlynn.
Macon 6.5: Chiamato a portare punti e ne porta 15, attacca bene la difesa avversaria senza praticamente mai forzare, guadagna 6 falli a favore. Peccato per le diverse perse (4) e una difesa non sempre precisa.
Ceron 5: 9‘ di energia e difesa lodevole. Forse eccessiva (almeno per la terna arbitrale) sull’ultimo assalto di Iroegbu. Il suo voto paga quel fischio. Ammesso che ci stesse.
Zanelli s.v.
Seck n.e.
Mezzanotte 7: la sua presenza e impatto nel match (seppur in “soli” 17 minuti) vanno ben oltre i numeri. Le sue dimensioni sono state un rebus per la difesa varesina, spesso finiva marcato dai piccoli e in questo modo sbilanciava la difesa avversaria. 11 punti a cui aggiunge 4 rimbalzi e 3 assist. Giusto forse un paio di sbavature difensive.
McGlynn 6.5: sfrutta sempre i vantaggi fisici, causati dalle rotazioni difensive avversarie, imponendosi a rimbalzo (4 offensivi su 5 totali) e in avvicinamento al ferro come testimonia il canestro che pareggia la partita a 4.5 secondi dalla sirena finale.
Casu n.e.
Coach Mrsic 6.5: i suoi partono male, sopratutto difensivamente e perdendo diversi palloni. Sassari riesce a raddrizzare la mira ma per il campo non basta, il verdetto è amaro. Partita comunque ben impostata per sfruttare il vantaggio fisico (49 rimbalzi dei suoi contro i 28 avversari), non sufficiente complice imprecisione al tiro (5/19 da 3 e 10 liberi lasciati sul ferro).
