Parallelamente, se in difesa non ci sono troppi dubbi su di lui, o comunque ci sono principalmente punti di forza, in attacco Garuba non sarà mai un giocatore devastante a livello NBA, ma ha le carte in regola per fare bene. Innanzitutto, il fatto che sia riuscito ad innalzare il proprio livello di gioco proprio nel momento in cui l’intensità fisico-atletica dell’Eurolega ha subito l’upgrade (con i playoff) fa ben sperare in ottica National Basketball Association. Paradossalmente, Garuba potrebbe essere uno di quei giocatori che rendono di più da quella rispetto che da questa parte dell’Atlantico. Lo dimostra il fatto di aver un po’ sofferto la convivenza con uno come Tavares, estremamente dominante in contesto Eurolega, sebbene non sia un’assurdità pensare che in NBA fatichi a tenere il campo, visti i ritmi sostenuti.
A tal proposito, il talento spagnolo si sposa perfettamente con questa filosofia, essendo perfettamente a proprio agio nel correre il campo e giocare sull’atletismo. Abbiamo visto la sua facilità nel coprire il campo e nell’andare a schiacciare nella clip della celebre rubata su Larkin, è facile etichettarlo nella categoria degli ormai noti e utilizzatissimi rim runner. Le opzioni sui tagli, sui roll e sulle transizioni, sono state alquanto frequenti in questa sua annata tra Euroleague e ACB. Tuttavia, ciò che potrà garantirgli un effort più costante offensivamente sarà la sua abilità di andare a rimbalzo offensivo. Garuba è un gran rimbalzista in generale, viste anche le sue doti da saltatore che avrete potuto appurare in precedenza, ma le opzioni in putback costituiscono il 14,4% delle sue conclusioni in questa Eurolega, con un’elevatissima efficienza di 1,48 PPP (la più alta tra tutti i sui playtypes, per InStat). Questa sua qualità, tende a compensare pure uno dei suoi più grandi difetti, ovvero il suo tocco. La sensibilità dei polpastrelli non è delle migliori, diciamo che le mani educate sono altre nel roster del Real, per non dire che quelle di Garuba tendono proprio al quadrato… Proprio per questo, qualche volta lo abbiamo visto correggere in tap-in qualche errore da sotto piuttosto grossolano, dovuto proprio alla carenza di tocco sublime.
Per l’appunto, come per molti giocatori dalle sue caratteristiche, il punto cruciale per la sua futura sopravvivenza offensiva in NBA sarà la continuità al tiro. In ogni caso, a differenza di molti profili simili al suo, Garuba è dotato di una buona meccanica di tiro, abbastanza fluida e veloce. Ma, seppure il tiro da fuori resti una soluzione da lui esplorata e mai rigettata nel corso delle partite, non sempre nel corso dell’anno ha trovato confidenza con la retina, pure nella stessa serie con l’Efes ha tirato 2/11 dai sei metri e settantacinque, allineandosi alla media stagionale del 29,7% su 1,4 triple. Neppure le percentuali ai liberi sono state eccezionali, con il 63,6% su un libero a gara (poco in termini di quantità), proprio per questo non ci si aspetta mai di vederlo essere uno scorer di prima fascia. Ad ogni modo, un ultimo flash del gioco di Garuba con cui potremmo lasciarci è quello del passing. Abbiamo evidenziato la notevole intelligenza cestistica del giocatore e ciò a livello di assist e letture potrebbe rivelarsi realmente intrigante. Eccovi un paio di esempi, con target sempre Alex Tyus.
