DIFESA
Nella metà campo difensiva ci si aspetta grande lavoro in stagione. Non tanto perché Mannion sia un giocatore svogliato o con poca attitudine, quanto per una taglia fisica che, gioco forza, lo penalizza nelle situazioni più dure. E anche per un vissuto che, fin qua, lo ha visto poco in campo ad altissimi livelli, tolta ovviamente l’ultima stagione.
Sulla palla sa essere difensore efficace, con voglia di aggredire il proprio uomo, mobilità laterale e poca paura del contatto fisico.
I problemi nascono soprattutto in situazione di pick&roll quando deve passare su un blocco o nei momenti in cui il proprio avversario prende velocità. A quel punto, un po’ la mancanza di esperienza, un po’ la carenza di chili, rendono molto difficile per lui arrestare l’incedere dell’avversario, finendo per trovarsi spesso a lasciare tiri al ferro.
Mannion arriva in una squadra dove avrà le spalle discretamente coperte se si pensa a una seconda linea con i vari Hervey, Udoh e Jaiteh. Ma certamente anche dalla sua crescita difensiva passerà molto del proprio futuro.

Come detto, però, in termini di istinti e applicazione non si può parlare di un cattivo difensore. Porta buona parte del QI cestistico offensivo anche nella propria metà campo, sa difendere all’interno di un sistema di squadra, ha piedi veloci e aggressività. Talvolta anche in eccesso e che finisce per rivoltarglisi contro, esponendolo agli uno contro uno avversari.
Andrà messo in conto che alcune carenze fisiche strutturali lo rendano meno efficace di alcuni compagni in determinate situazioni. Come vediamo nel prossimo video, dove, pur difendendo in maniera competente, non ha la taglia necessaria per contestare efficacemente il tiro avversario.





