CONCLUSIONI
Nonostante la telenovela che si è scatenata negli ultimi giorni a seguito della notizia per cui dovrà stare a bordo campo a lungo (con tutta la ridda di foto e insinuazioni che ne è scaturita su cui eviteremo di esprimere giudizi), la firma di Nico Mannion da parte della Virtus resta un colpo di assoluto livello. Davvero intrigante la scelta di affidare la regia a due giocatori poco più che ventenni come lui e Pajola, con il tutoraggio d’elite da parte di Milos Teodosic.
Con Nico le Vu Nere si mettono in casa un altro giocatore dotato di enorme capacità nel creare separazione e vantaggi dal palleggio. Dote che abbiamo visto in estate, nel contesto della Nazionale, quanto possa spostare negli equilibri di una squadra.

Avere un giocatore che ogni singola partita può portare manciate di punti con semplici penetrazioni al ferro, che non richiedono sforzo alcuno ai compagni, è oro puro. Se a questo ci aggiungiamo la sua capacità nel passare il pallone all’uomo libero, capiamo quanto Nico Mannion potrebbe davvero essere un innesco devastante in questa squadra, considerato anche il talento che lo circonda.
Certo, la metà campo difensiva è il rovescio della medaglia. Il ragazzo ha limiti fisici che la giovane età, e la conseguente scarsa esperienza in campo, ancora non gli ha permesso di capire come mascherare. Andrà tarata la sua coesistenza con altri due difensori non proprio scintillanti come Teodosic e Belinelli. Ma, come scritto in precedenza, la sensazione è che il materiale umano e la voglia da parte del ragazzo per lavorarci sopra ci siano tutte.
Ovviamente il periodo di assenza forzata, con probabile ulteriore lasso di tempo per recuperare la condizione fisica migliore, non aiutano. Ma sulla carta Mannion resta uno dei giocatori più intriganti ed affascinanti da vedere nel nostro campionato.





