La svolta
Arriviamo ad un punto chiave della stagione 2020-2021 della Virtus. Il 26 novembre 2020 viene annunciato l’acquisto di Marco Belinelli, che in 14 stagioni NBA ha raccolto un anello con i San Antonio Spurs e una gara da tre punti, sempre nel 2014. Il 6 dicembre arriva però la quarta sconfitta contro la Dinamo Sassari e ci sono polemiche sul fatto che il giocatore di San Giovanni in Persiceto non abbia messo piede in campo. Passano due giorni, dopo l’esonero di Meo Sacchetti in Fortitudo, nel giro di poche ore viene sollevato dall’incarico anche coach Djordjevic; e sarà una decisione che farà parlare a lungo, a Bologna e non solo. Dopo 24 ore però la faccenda si conclude, l’ex CT della Serbia torna immediatamente sulla panchina dopo un evidente chiarimento con la società.
Inizia dunque la “seconda stagione” per il secondo club più titolato d’Italia. Dopo il reintegro del tecnico la Virtus conta solo vittorie, salvo la sconfitta per 68-73 sempre alla Segafredo Arena. Le “V” ottengono il passaggio alla fase successiva di EuroCup dove sono anche i favoriti per vincerla. Questo significherebbe Eurolega per patron Massimo Zanetti, un progetto più che concreto per la società.
I nuovi innesti
Guardando i nuovi arrivati l’impressione è che Josh Adams, ex Unicaja Malaga, si stia integrando bene con i compagni dopo un momento di transizione dovuto all’apprendimento del ritmo e dei ruoli della squadra. Tessitori si è dimostrato un buon cambio di Gamble e consente ad Hunter di giocare talvolta anche da ala grande. Alibegovic a Abass invece hanno ancora bisogno di un po’ di tempo per adattarsi, anche perché sono stati acquistati da un club dalle grandi ambizioni. Sicuramente però daranno una mano alla Virtus Segafredo Bologna a soddisfarle, queste ambizioni.





