Sembra non avere fine la querelle tra la nazionale slovena e l’Olimpia Milano. Una polemica nata per le rinunce alla convocazione in nazionale da parte di Josh Nebo e Vlatko Cancar, entrambi reduci da una stagione complicata dal punto di vista fisico.
Intervistato da Meridian Sport, il Ct sloveno Aleksandar Sekulic è tornato a parlare dell’argomento.
Su Vlatko Cancar
Siamo soddisfatti. Soprattutto del gruppo e della motivazione dei giocatori. Siamo invece un po’ meno soddisfatti del fatto che alcuni rappresentanti non siano potuti venire a giocare. Parlo di Cancar e Nebo, a cui il club non ha permesso di partecipare con la Slovenia, nonostante avessero una grande voglia di esserci. Da un lato è un duro colpo, dall’altro dobbiamo sfruttare l’occasione e dare spazio ai giovani. Queste decisioni hanno cambiato i nostri piani.
Ci siamo riuniti il 23 luglio e Cancar, due giorni prima, mi ha comunicato che non sarebbe potuto venire perché il club gli ha comunicato di non aver superato i test medici. Un mese prima avevamo parlato e lui era molto motivato e desideroso di giocare con la nazionale.
Interessante: un anno fa era in condizioni fisiche peggiori e Denver lo aveva comunque lasciato giocare alle qualificazioni olimpiche. Ora sta benissimo, quindi la cosa è davvero strana.”
Su Josh Nebo
“So che ha avuto una stagione difficile a causa degli infortuni. Ha giocato poco, ma avevamo garanzie che fosse sano e pronto. Però il club ha comunicato che non lo è e che deve recuperare. Lui stesso ha detto che il club non gli permette di giocare e non voleva creare problemi.”
Parole importanti quelle di Sekulic che, nemmeno troppo velatamente, accusa Olimpia Milano di aver fatto pressioni sui due giocatori “costringendoli” a declinare la convocazione in Nazionale in vista di EuroBasket.
