Alla Valtur Brindisi restano sette partite da disputare prima della conclusione della stagione regolare, con ben cinque di queste da giocare tra le mura amiche (tre consecutive in casa). Attualmente i biancoazzurri occupano il dodicesimo posto in classifica con 32 punti, frutto di 16 vittorie e 15 sconfitte.
Durante l’intera stagione, coach Bucchi ha raramente avuto a disposizione la squadra al completo, così come era stata costruita in estate. Gli infortuni hanno continuamente colpito il roster, ma l’allenatore non si è lasciato scoraggiare, riuscendo anzi a valorizzare al meglio i giovani italiani, oggi elementi chiave del gioco brindisino.
Giocatori inizialmente chiamati a dare respiro ai titolari si sono ritrovati a ricoprire ruoli da protagonisti, con ampio minutaggio e, in alcuni casi, persino nel quintetto iniziale. Spesso fuori ruolo e costretti a un impegno extra, hanno risposto con grande determinazione. Bucchi ha avuto il coraggio di puntare su di loro – anche perché alternative non ce n’erano – e la scelta si è rivelata vincente, ripagata dall’impegno e dalla crescita costante di ogni singolo elemento. Un aspetto da non dimenticare è che tre di questi giovani (Fantoma, Arletti e Del Cadia) sono ancora dei rookie nella categoria, ma hanno già mostrato progressi significativi, dimostrando di poter essere risorse preziose per il futuro.
Le ultime uscite
Nell’ultima partita, la squadra di coach Bucchi ha conquistato il derby pugliese contro Nardò, interrompendo una serie di due sconfitte consecutive, tra cui quella di un solo punto contro Cento. Prima di questo stop, però, Brindisi aveva inanellato una striscia di sei vittorie consecutive, battendo anche le big del campionato: Fortitudo Bologna, Rimini (con un impressionante +35) e Udine, fino a quel momento imbattuta in casa. Nonostante il filotto positivo, la classifica è rimasta pressoché invariata, segno di quanto pesante sia stato il passivo accumulato nelle prime giornate a causa delle numerose sconfitte. Nelle ultime uscite, la Stella del Sud ha dimostrato di saper vincere anche senza brillare dal punto di vista tecnico, affidandosi a grinta e determinazione.
Il sostegno del pubblico brindisino ha giocato un ruolo cruciale nel trascinare la Valtur Brindisi verso successi sofferti ma fondamentali. Tra i segnali meno incoraggianti, invece, c’è il calo di rendimento della guardia statunitense Isiah Brown, che era partito benissimo per poi spegnersi sempre di più nelle ultime gare. Gli infortuni continuano inoltre a tormentare il roster di coach Bucchi, che è spesso costretto ad allenarsi con i ragazzini, o integrando i membri dello staff, e a disputare le partite con rotazioni ridotte. L’ultimo stop riguarda il capitano Tommaso Laquintana, infortunatosi proprio nel derby contro Nardò, mentre restano ancora ai box Vildera (prossimo al rientro) e De Vico, che tornerà a disposizione per la prossima stagione.

Aspetti positivi
Uno dei punti di forza di questa Valtur Brindisi è senza dubbio la difesa, da sempre marchio di fabbrica di coach Bucchi. In diverse occasioni, soprattutto nei momenti decisivi delle partite, la squadra ha saputo alzare l’intensità difensiva, mettendo in campo un’aggressività che si è rivelata spesso determinante per il risultato finale. Sul fronte offensivo, Brindisi non può contare su un tiratore d’eccellenza né su un unico riferimento principale, ma proprio questa caratteristica rende il gioco più corale: i punti vengono distribuiti in modo equilibrato, con il contributo di tutti i giocatori, garantendo così una pericolosità diffusa.
Aspetti negativi
Uno dei limiti principali di Brindisi è la scarsa affidabilità nel tiro da tre punti, con percentuali complessive piuttosto basse (appena il 32%). Questa difficoltà si è rivelata spesso determinante nelle sconfitte, soprattutto quando la squadra ha fallito tiri aperti ben costruiti nei momenti chiave delle partite. Inoltre, Brindisi non si accoppia bene con le squadre che sviluppano gran parte del loro gioco sotto le plance, soffrendo la fisicità dei lunghi avversari. In questo senso, l’assenza di Vildera, fondamentale soprattutto per il contributo difensivo, si è fatta sentire pesantemente quando i centri avversari erano molto grossi e alti.
Giocatore chiave
Il giocatore chiave di Brindisi è senza dubbio Andrea Calzavara, una delle scommesse vinte dalla società in estate. Arrivato con il ruolo di secondo playmaker alle spalle di Tommy Laquintana, si è subito imposto per personalità e capacità di gestione della squadra, conquistandosi il posto da titolare. In più di un’occasione si è caricato Brindisi sulle spalle, dimostrando grande lucidità nei momenti decisivi delle partite. Grinta ed energia sono le sue armi migliori: non esita ad attaccare il ferro, anche contro avversari più alti e fisici, e abbina aggressività a un’ottima lettura del gioco. Bravo nel coinvolgere i compagni, sa anche costruirsi tiri di qualità, risultando spesso decisivo. Non a caso, è stato eletto miglior giocatore italiano del mese di febbraio.
Obiettivi prossimo futuro
Raggiungere direttamente i play off sarà un’impresa ardua per la Valtur Brindisi, che dovrà vincere le proprie partite e sperare nelle sconfitte delle squadre sopra di sé. L’obiettivo principale della squadra rimane però quello di ottenere il miglior piazzamento possibile per disputare i play in, cercando nel contempo di rinforzarsi con l’inserimento di un nuovo giocatore nel roster.





