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Sterling Brown (Alba Berlino) – EuroLeague Scouting Report

Negli ultimi anni gli appassionati della massima competizione europea si sono sentiti ripetere che EuroLeague non è una competizione per chi ama rischiare. Tra un difficile cambio generazionale e la sempre più pressante necessità di fare risultato a fronte dei pesanti investimenti, sono davvero poche le squadre che nell’ultimo periodo hanno provato strade alternative.

Tra queste pochissime squadre c’è l’Alba Berlino. La squadra tedesca spesso si è fatta notare per la sua pallacanestro molto peculiare, oltre che per le sue scelte di mercato molto insolite ma che spesso hanno pagato grossi dividenti (noi italiani abbiamo ben chiaro il concetto con Simone Fontecchio). Il giocatore che andremo ad analizzare oggi risponde esattamente a questo identikit: grande potenziale che in NBA non ha trovato il suo spazio ma che potenzialmente può essere manna dal cielo in Europa. Il giocatore in questione risponde al nome di Sterling Brown.

Classe 1995, Sterling Brown frequenta la Proviso East High School per poi essere selezionato dalla Southern Methodist University a livello di NCAA. La sua carriera universitaria dura dal 2013 al 2017 prima di essere scelto al draft dello stesso anno, al secondo giro alla numero 46 dai Philadelphia 76ers.

La squadra della Pennsylvania lo scambia immediatamente con i Bucks dove disputerà la sua stagione da rookie. La parte iniziale della stagione la passa in G League ma l’indisponibilità di Brogdon nel gennaio 2018 gli permette di tornare ai Bucks e disputare tutta la parte finale della RS, tanto da collezionare 54 gare e 14′ di media.

Le successive stagioni ai Bucks si attestano su un minutaggio simile e con produzione offensiva senza grossa variazione: 4 PPG di media il primo anno, 6,4 il secondo e 5.1 il terzo. Diventa free agent al termine della NBA Bubble di Orlando e a ridosso della nuova stagione firma per gli Houston Rockets.

In Texas gode di un maggiore spazio, dovuto anche a una squadra con meno ambizioni rispetto ai Bucks, tanto da produrre la migliore stagione della sua carriera NBA. In 24′ di media produce 8,2 PPG con un ottimo 42,3 % 3PT% e 1,4 APG.

Nonostante la buona stagione, non rientra nei piani dei Rockets e ritorna Free Agent nell’estate del 2021. Ad agosto firma un un nuovo contratto con i Dallas Mavericks, ma la sua avventura non trova particolare fortuna nella squadra di Luka Doncic. Il suo utilizzo scende a soli 12 minuti di media e la produzione offensiva cala fino a 3,3 punti a partita, tanto finire ai margini del mercato NBA.

Nel dicembre del 2022 finisce i G-League nella franchigia affigliata ai Toronto Raptors, ossia i Raptors 905, dove rimarrà fino al termine della stagione, tranne una parentesi a gennaio dove firma un decadale con i Lakers.

Finito fuori dal mercato NBA, decide di accettare l’offerta dell’Alba Berlino nell’estate 2023, firmando un biennale.

 

Ma Sterling Brown che giocatore è? Cosa può dare in ambito FIBA? Ancora una volta ci siamo affidati alla nostra collaborazione con Synergy per avere un quadro completo dei punti di forza e dei punti deboli. Numeri che ci aiuteranno a comprendere meglio chi sia Sterling Brown su un campo da basket.

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