HomeScouting ReportTimmy Allen, scouting: cosa porta a Trapani?

Timmy Allen, scouting: cosa porta a Trapani?

Attacco

Nella stagione coi belgi, Allen è stato impiegato principalmente come stretch 4, un’ala grande utile ad aprire il campo e attaccare nei più ampi spazi possibili. Specialmente nella seconda metà di stagione, col passaggio della guardia creatrice Davion Mintz a Würzburg, Oostende ha iniziato a sfruttare sempre più Timmy anche da 3, all’interno di quintetti con un centro rim runner (Tass) e un 4 con più (Gillet) o meno (EJ Anosike) tiro. Motico per cui Synergy classifica la stagione di Allen come quella di una “slashing wing“: non un centro creativo del gioco palla in mano – 2.2 blocchi sulla palla ricevuti a partita, col 13.6% dei giochi a due gestiti palla in mano da Allen conclusi con una palla persa! – ma l’appoggio ideale per concretizzare dal perimetro un vantaggio acquisito in precedenza.

Allen è stato giocatore efficiente se innescato dinamicamente: il suo rendimento in BCL è calato nel corso del torneo perché le avversarie, Malaga in primis, ha scoutizzato le uscite dai blocchi che coach Gjergja disegnava per lui nei primi possessi di partita e dopo alcuni timeout, ma in BNXT non è stato raro vederlo coinvolto senza palla su lato debole.

Timmy Allen Off Screen

Una delle qualità maggiori di Allen in attacco, infatti, è il controllo del corpo on the ground mantenuto anche ad alta velocità. Timmy è giocatore che conduce più che volentieri la transizione direttamente da rimbalzo difensivo, grazie a una combinazione di handling e stazza in campo aperto complicata da assorbire per la difesa mossa avversaria.

Queste caratteristiche si abbinano in maniera peculiare: se la gestione del palleggio in uscita dai blocchi per attaccare il pitturato è ottimo, molto meno lo è nel gestire il vantaggio di kg e cm spalle a canestro in caso di mismatch contro i piccoli; se Allen ha primo passo per battere quasi tutti i 5 che affronterà nella prossima LBA e diverse ali che difenderanno in recupero su una sua ricezione coi piedi oltre l’arco, questa esplosività è progressivamente persa nei pressi del ferro, rendendo il classe 2000 dell’Arizona un’ala fisica e stazzata molto più che atletica o verticale.

La sottile linea tra la self confidence nell’alzare i ritmi contro una difesa non ancora schierata e la frenesia di concludere a canestro è una delle aree di miglioramento su cui Allen ha già iniziato a lavorare in Belgio: l’adattamento progressivo alle dimensioni FIBA ha comportato nel 2024/25 anche 4 gare da 4 palle perse, 3 gare da 5 palle perse, una gara da 6 turnovers (vs Nanterre in BCL) e una addirittura da 7 tovs (vs Mechelen, 28 settembre 2024), ma nelle ultime 11 gare stagionali il massimo di turnovers è stato 3.

L’altro grande punto di forza offensivo di Allen è lo spazio che permette di coprire provocando timore nella struttura difensiva avversaria: la situazione in cui Oostende si è affidata di più a lui è stata infatti quella di spot-up (4.9 possessi a gara tra tutte le competizioni). Di livello NBA, nel gioco di Allen, c’è senza dubbio il range: non è raro vederlo spaziarsi a 8/9 mt da canestro se si trova a un passaggio dal portatore di palla, spesso in posizione di guardia, per spalancare la visione dell’handler verso l’intera area.

Questo è possibile soltanto per la qualità al tiro di Allen: senza dover creare troppi vantaggi palla in mano come negli anni al college dal sophomore in poi, Timmy si è riavvicinato al 57.1% da 3 su volume assai limitato del 2018/19 a Utah. In BCL, su 2.9 triple piedi per terra di media a gara, Allen ha mantenuto il 46.2%. Dalla sua fiducia al tiro derivano anche molte delle opportunità in avvicinamento al ferro: più la difesa è costretta a negargli uno scarico facile, più lui sa leggere la direzione con cui attaccare il recupero.

Merita qualche sottolineatura in più proprio la meccanica e la natura del tiro di Allen: il caricamento parte abbastanza in basso, spostato a sinistra, tutt’altro che rapido e compatto, ma con un punto di rilascio davvero alto – i 208 cm di wingspan agevolano non poco. L’ala di Trapani potrà essere uno di quelli che “tira in testa o in faccia” a quasi tutti, adatto a punire anche le leve dei lunghi che gli concedono un minimo di separazione sul perimetro. Allen sa essere tiratore di striscia (4/4 da 3 per inaugurare la sua esperienza a Ostenda nel 2° quarto dell’esordio contro Charleroi): se si sente caldo, non è uno che ha paura di assumersi responsabilità.

Se è primo bloccante di double drag, Allen si riapre che è un piacere; la visione di gioco offensiva non è assente (7 volte con 4+ assist nel 2024/25), il che lo potrà rendere un facilitatore anche più efficace di Alibegovic nel sistema trapanese comunque dominato dal playmaking degli esterni; rispetto ad Amar, è più complicato immaginare un suo sviluppo da giocatore interno o di post, con una fisicità da spendere a rimbalzo offensivo tutta da esplorare (1 di media a gara tra BNXT e BCL).

Un aspetto su cui sarà curioso vedere se e come Trapani sfrutterà Allen saranno i set che lo vedranno coinvolto da bloccante: i possessi da roller nel 2024/25 sono stati quasi inesistenti (0.6 a gara), ma la combinazione tra ricezione dinamica e lettura del campo attorno a sé potrebbero illuminare Allen sotto una luce inedita.

Timmy Allen Roller

Quello su cui coach Repesa potrà contare dal giorno 0 sarà la personalità per togliere le castagne dal fuoco a giochi rotti: Timmy Allen sarà in buona compagnia (Ford e Notae, in attesa di altri eventuali arrivi), ma anche in Sicilia melius abundare quam deficere.

Lo scouting della difesa di Timmy Allen? Nella pagina seguente…

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

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