Che Boštjan Nachbar, Managing Director dell’ELPA (associazione giocatori di EuroLeague), abbia deciso di esplicitare la posizione dei giocatori in merito alla proposta di Goran Sasic di implementare il meccanismo di trade anche in EuroLeague tramite il proprio profilo X e non con un comunicato ufficiale è una scelta opinabile, che rende l’idea di quanto sia più visibile la figura apicale di ELPA e non ELPA stessa. A interessare proprietari, agenti e operatori di mercato, tuttavia, non è tanto il megafono attraverso cui l’ex ala slovena abbia deciso di comunicare quanto il contenuto del messaggio. Ecco le parole di Nachbar, tradotte.
L’idea di un meccanismo simile alle trade in EuroLeague ha attirato l’attenzione di molti nell’ultimo periodo. Nel mentre non c’è alcun interesse significativo in aggiunta alle posizioni dell’ELPA di accordare a “scambi” interni a EuroLeague: dovrebbero aggiungersi, con l’obiettivo di implementare l’opportunità, alcune questioni legali al momento insindacabili.
Il trasferimento quasi impossibile di contratti di professionisti tra squadre appartenenti a diverse nazioni e diverse leghe domestiche previene l’opzione di instaurare questo sistema in primo luogo. I contratti dei giocatori dovrebbero inizialmente essere rescissi o risolti e solo in un secondo momento (ri)firmati con una nuova squadra ma alle stesse condizioni.
Questo fondamentalmente esclude l’opzione del cambiamento di squadra tramite le “trade” così come le conosciamo in NBA. Ma, se stiamo parlando di terminare i contratti dei giocatori e successivamente firmarli con una nuova squadra – lo vediamo già adesso, durante le finestre di mercato di EuroLeague.
La visione è discordante, e ancor più sorprendente è che sia l’organo di comunicazione dei giocatori a essere più apparentemente consapevole delle dinamiche economiche e organizzative che regolano la gestione della contrattualistica sportiva che non le società stesse. La visione è discordante, così come manifestato già in estate su altri temi durante i confronti tra giocatori e coach nell’EHCBC di Antalya. Quanto la situazione possa recuperarsi in breve tempo non è dato sapere, ma la distanza iniziale dovrebbe far sorgere qualche interrogativo in più rispetto a quelli percepiti generalmente.
