Dopo l’eccellente debutto in Serie A della scorsa stagione, impreziosito dalla partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia e al raggiungimento delle semifinali playoffs, i siciliani della Trapani Shark si apprestano ad iniziare una nuova annata che dovrebbe portare, almeno sulla carta, alla loro consacrazione ad alti livelli.
Il presidente Valerio Antonini, sempre più impegnato anche sul fronte politico, ha ancora una volta costruito un roster che dovrebbe permettere alla squadra di poter competere a buoni livelli, anche se gran parte della sua attenzione è stata dedicata allo scontro con l’amministrazione comunale di Trapani riguardo alla questione del palazzetto dello sport, tra minacce di addio e carte bollate.
Con la stagione ormai alle porte, però, questo sembra essere il momento ideale per cercare di analizzare davvero che cosa ci si può aspettare dalla Trapani Shark in questa stagione e se ci siano davvero i margini per potersi confermare agli stessi livelli visti la scorsa stagione, quando la squadra siciliana, per ampi tratti, è stata la migliore del campionato italiano per continuità di prestazioni.
Come è andata l’estate degli Shark?
Il mercato estivo dei siciliani ha visto, innanzitutto, l’addio di due dei big della scorsa stagione, Chris Horton, finito a Venezia, e Justin Robinson, che ha accettato la proposta del Paris Basketball in EuroLeague.Rimpiazzare quelli che erano stati due pilastri della scorsa stagione non era semplice ma Trapani è riuscita a fare comunque un lavoro di buon livello, firmando Jordan Ford, autore di un eccellente stagione a Trento, e Adama Sanogo, lungo maliano che a livello europeo potrebbe avere un impatto davvero interessante.
Uno dei colpi ad effetto dell’estate degli Shark è stato rappresentato da Ryan Arcidiacono, guardia italo-americana che sbarca in Europa per la prima volta a 31 anni. La carriera del giocatore originario di Philadelphia ha avuto un’evoluzione per certi versi strana.
In molti si aspettavano che potesse arrivare in Europa già qualche anno fa, ma Arcidiacono ha sempre preferito rimanere negli States, anche in stagioni nelle quali non aveva la garanzia di un contratto garantito.
Nella scorsa stagione, la guardia ha militato in G League con i Windy City Bulls, viaggiando ad una media di 8.3 punti, 3.3 assists e 3 rimbalzi a partita. Da lui ci si aspetta, soprattutto, leadership e capacità di impattare anche difensivamente.
Interessanti anche le aggiunte di Matt Hurt, che viene da una buonissima annata dal punto di vista realizzativo in Australia, dove ha viaggiato ad una media di 20 punti e più di 7 rimbalzi a partita.
L’ex prodotto di Duke University è un lungo in grado di allargare il campo ma allo stesso tempo capace di fare male alle difese avversarie in avvicinamento al canestro grazie alla sua stazza.
Timmy Allen, che curiosamente è passato dai Memphis Grizzlies proprio come Hurt, è un’altra ala con punti nelle mani e con capacità di allargare il campo.
Nella sua stagione da rookie in Europa, disputata in Belgio con la maglia dell’Ostenda, ha viaggiato ad una media di 16 punti e 4 rimbalzi a partita in Basketball Champions League, competizione nella quale debutterà anche Trapani in questa stagione.
Tra gli italiani, l’innesto di spicco è stato quello di Alessandro Cappelletti, che dovrebbe garantire punti e qualità in uscita dalla panchina.
Nel complesso, le aggiunte fatte sembrano rispondere alle caratteristiche del sistema di gioco di Jasmin Repesa, che ama far correre la sua squadra e avere giocatori tra il 3 e il 4 che possano allargare il più possibile il campo.
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