Tredici anni consecutivi in Serie A1 e un budget che continua a crescere, ma la bussola dell’ Aquila Trento punta ancora sulla salvezza. A tracciare le coordinate della prossima stagione è Andrea Nardelli, amministratore delegato del club trentino, in una lunga intervista a Il T Quotidiano in cui affronta mercato, conti, nuovo allenatore e le grandi trasformazioni in corso nel basket europeo.
Sul fronte economico, i numeri raccontano una crescita costante: in due anni il budget è aumentato di oltre il 20%, arrivando a 6,5 milioni di euro, con un incremento di circa un milione rispetto a due stagioni fa. Un segnale positivo, che però Nardelli contestualizza con lucidità:
“No. Come ho detto prima, non siamo certo gli unici caratterizzati dal segno più. Anche la prossima stagione sul fronte quantità di denaro a disposizione saremo tra il 12° e il 16° posto. Ampiamente nella parte destra della classifica. Ecco perché la salvezza dovrà essere, ancora una volta, il nostro obiettivo primario.”
Crescere sì, ma con i piedi per terra. L’obiettivo dichiarato resta allargare la base degli sponsor, consapevoli che il gap con le grandi del campionato rimane strutturale.
La stagione appena chiusa e il caso Cancellieri
Nardelli non si sottrae a una valutazione onesta dell’annata trascorsa, definita complessa ma non priva di spunti incoraggianti. Con Toto Forray come unico riferimento d’esperienza, l’età media del roster si è attestata a 23,5 anni, e diversi giovani hanno mostrato segnali di crescita che il club considera un patrimonio irrinunciabile.
Sul rapporto mai davvero decollato con l’ex allenatore Massimo Cancellieri, l’amministratore delegato offre una lettura equilibrata, senza cercare colpevoli.
“Riflettendoci sono arrivato a una conclusione. Sia noi che lui, sulla panchina del Paok di Salonicco, eravamo reduci da stagioni davvero super, forse entrambe le parti avevano aspettative troppo alte e da questa base di partenza si sono generate tutta una serie di situazioni che non sono mai state chiarite e capite sino in fondo.”
Per la panchina della prossima stagione è stato scelto Alessandro Rossi, che siederà sulla panchina trentina a partire da agosto. Nardelli ne sottolinea soprattutto l’equilibrio, la consapevolezza del contesto e la capacità riconosciuta di lavorare con i giovani.
Mercato, nuovo palazzetto e la questione EuroCup
Sul fronte roster, alcune pedine sembrano già definite. Il rinnovo di Bayehe viene indicato come un colpo di cui il club va orgoglioso, mentre Patrick Hassan ha prolungato il proprio contratto fino al 2029. Niang, Airhienbuwha e Bertini sono tutti giovani prospetti, con aspettative di crescita per la stagione che verrà.
Più complicata la situazione legata a Matas Jogela: i contatti ci sono, ma Nardelli frena ogni entusiasmo prematuro, ricordando che il mercato è appena entrato nel vivo e gli scenari cambiano rapidamente.
Sul nuovo palazzetto nell’area ex Italcementi, il dossier è passato nelle mani di Patrimonio del Trentino SPA. Nardelli parla di un passo avanti concreto, con interlocuzioni continue e una volontà politica che definisce forte. La struttura dovrà essere pronta entro il 2031, in vista dei Mondiali di ciclismo che la provincia si è aggiudicata.
Quanto all’EuroCup, il tono è di cauto ottimismo: i presupposti ci sono, il percorso europeo del club parla da solo, e chi gestisce la competizione conosce bene la realtà di Aquila Basket. Ma nulla è ancora scritto:
“Leggo, mi informo, non credete che da insider ne sappia molto di più. Tutto parte da una rivoluzione che sta interessando non solo il movimento italiano ma quello europeo, rivoluzione targata Nba. Da una parte è un bene che nuove risorse vengano immesse in circolo, dall’altra mi rendo conto che certe novità possono essere faticose da digerire.”
Un club che cresce con metodo, senza strappi. Tredici anni di fila in Serie A1 non sono un caso, e Nardelli sembra avere le idee chiare su come arrivare al quattordicesimo.
