HomeLega BasketTrieste saluta i tifosi: le promesse di Arcieri e l'orgoglio di Deangeli

Trieste saluta i tifosi: le promesse di Arcieri e l’orgoglio di Deangeli

Una serata di emozioni, parole sincere e promesse per il futuro di Trieste. Sul palco si sono alternati il general manager Michael Arcieri e i due capitani di Trieste, Markel Brown e Lodovico Deangeli, ciascuno con il proprio messaggio per i tifosi biancorossi.

È stato Rado Sustersic a passare il microfono ad Arcieri, che ha esordito visibilmente emozionato davanti al pubblico. La naturale prudenza del ruolo ha lasciato spazio, nel corso del suo intervento, a una sincerità disarmante, come riporta Il Piccolo:

“È stata una stagione lunghissima, cominciata il lontano 18 agosto che si conclude solo oggi, 28 maggio. Un anno infinito, ed è per questo che voglio dire il mio personale grazie a tutte le persone che hanno collaborato con noi, per l’immenso lavoro che hanno fatto nel corso di tutta la stagione. Niente di tutto ciò era scontato.”

Arcieri ha poi rivolto un pensiero diretto alla platea, raccogliendo le parole dei giocatori per farne un impegno collettivo:

“I giocatori dicono spesso che senza di voi il nostro lavoro non avrebbe senso né valore. Hanno ragione. Per questo vi dico grazie. E vi facciamo una promessa: il prossimo anno faremo ancora meglio.”

Il momento più atteso è arrivato con una dichiarazione netta, guardata negli occhi dei tifosi senza filtri: «Io ci sono e voglio restare.»

Trieste, Brown e Deangeli: due voci, un’anima sola

Prima di Arcieri aveva preso la parola Markel Brown, alla sua seconda stagione a Trieste e ormai considerato un triestino d’adozione. Il giocatore ha ringraziato il pubblico per l’accoglienza ricevuta:

“Essere stati qui con voi è fantastico. Voglio ringraziarvi per il supporto che ci avete dato durante l’anno. In questa mia seconda stagione sono cresciuto tantissimo, anche grazie al vostro aiuto. Grazie per avermi accolto a Trieste come uno di voi.”

Il gran finale è spettato al capitano di Trieste, Lodovico Deangeli. Un  capitano nel senso più pieno del termine. Nel corso della stagione ha incarnato lo spirito di sacrificio, mettendo sempre la squadra davanti a qualsiasi altra considerazione. Un esempio concreto: il setto nasale rotto in Ungheria, che ha scelto di non operare per non lasciare i compagni nei momenti decisivi. Solo ora potrà finalmente recarsi in ospedale per sistemarlo.

Le sue parole hanno chiuso la serata con la stessa intensità con cui ha vissuto l’intera annata:

“Il futuro è oggi e lo scopriremo tutti assieme. Vi ringrazio per questa stagione pazzesca… e speriamo non sia l’ultima. Questa città merita di stare in alto, e finché sarò qui darò sempre il massimo per questi colori.”

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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