HomeLega BasketUmberto Gandini: "Vogliamo stimolare la trasmissione in chiaro"

Umberto Gandini: “Vogliamo stimolare la trasmissione in chiaro”

Il Presidente di Legabasket, Umberto Gandini, ha rilasciato un’intervista a Il Sole 24 Ore dove ha toccato molti dei temi nell’agenda della pallacanestro italiana ed europea. Gandini è consapevole delle difficoltà che il massimo campionato nazionale si trova davanti, ma è consapevole di aver superato diverse problematiche nel corso degli ultimi anni.

Ecco le dichiarazioni principali di Umberto Gandini.

Sul ruolo di LBA nel basket italiano

“Sappiamo di avere un ruolo di impulso per tutto il movimento della pallacanestro italiana e siamo fieri di questa responsabilità. Lavoriamo tutti assieme per migliorare le cose, con un’armonia ritrovata che coinvolge i club e la stessa Federazione. La nostra visione era quella di allargare la base dei tifosi, raggiungendo con nuovi strumenti e linguaggi un pubblico più giovane I dati ci dicono che abbiamo centrato l’obiettivo. Ovviamente si può sempre far meglio”.

Sul fronte impianti sportivi

“Mi auguro che i risultati sportivi e quelli sull’affluenza spingano le amministrazioni comunali ad assecondare i progetti per la costruzione di nuove arene, come a Napoli ad esempio. Per fortuna, qualcosa sta cambiando. A gennaio debutta il nuovo palasport di Tortona e a Bologna, la Virtus si trasferisce alla Unipol Arena in attesa di implementare una struttura più moderna alla Fiera”.

Sul duopolio Milano-Bologna

“La polarizzazione tra le squadre con i budget più alti, quelle che rappresentano il paese in Eurolega, è un elemento comune ad altri grandi campionati europei. Ma più che da freno credo che possa fungere da traino per le altre contendenti. Brescia, Venezia, Tortona, la stessa Napoli, hanno cambiato molto per migliorarsi. Credo, e lo si è già visto in questi primi match, che assisteremo a un torneo molto vivace. Un torneo che, come ha detto Ettore Messina, in Europa è secondo solo a quello spagnolo”.

Sulle proprietà stranieri

“Sì, oltre a quella di Varese dell’argentino Luis Scola, Pistoia è stata rilevata da un gruppo americano guidato dal suo ex atleta Ron Rowan, a conferma dell’interesse che il nostro campionato suscita all’estero. Ci sono anche altri elementi di internazionalizzazione del nostro torneo da sottolineare: sono nove gli allenatori stranieri, portatori di nuove idee e sfide per i tecnici italiani; e saranno sette le squadre italiane impegnate nelle varie competizioni europee”.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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