Il ruolo a Treviso
Il ruolo è chiaro e piuttosto ristretto. Ed Croswell resta il centro titolare, Matteo Chillo continuerà a fare il jolly su più posizioni, Brekkott Chapman è arrivato da Tortona per il ruolo di ala grande, e Chery occupa l’ultima casella del pacchetto lunghi di Marcelo Nicola. Non gli verrà chiesto di costruire, non gli verrà chiesto di aprire il campo, e questo è probabilmente il modo migliore di utilizzarlo, perché tutta la sua produzione nasce da tagli, rimbalzi d’attacco e possessi disegnati.
Un avvertimento va però messo nero su bianco. In Francia Chery ha affrontato difese a zona in modo quasi episodico, appena cinque possessi in tutta l’ultima stagione, e le poche volte in cui è capitato in passato non ha reso bene: a Le Mans, nel 2022-23, 18 possessi contro zona gli sono valsi 15 punti con 7 canestri su 15 tiri e una percentuale reale sotto il 45%, medie non disastrosa ma sicuramente nemmeno invidiabile.
La Serie A la zona la usa parecchio di più rispetto alla Betclic Élite, soprattutto contro le squadre che hanno un lungo dominante in area e nessun tiratore nel quintetto, ed è esattamente la situazione in cui rischia di finire Treviso quando Chery e Croswell condividono il campo.
Detto questo, il giocatore che arriva è il migliore che abbia mai mostrato nell’ultimo triennio, con 7 rimbalzi di media di cui 2,3 in attacco, mezza stoppata a partita e un massimo in carriera di quattro nella gara con Le Portel del 5 aprile, chiusa con diciotto punti e tredici rimbalzi.
Per un ruolo di riserva in una squadra che deve salvarsi, con un contesto tecnico che gli chiederà solo quello che sa fare e con la moglie Alexia Chartereau ingaggiata dalla Reyer femminile a mezz’ora di macchina, è difficile immaginare una collocazione più sensata di questa.
