L’identikit dei tre tasselli mancanti per completare la Openjobmetis Varese è ormai delineato con estrema chiarezza. La dirigenza biancorossa è alla ricerca di un’ala forte capace di aprire il campo ma con un ottimo impatto a rimbalzo, di un pivot atletico che garantisca difesa e taglia sotto canestro, e infine di un esterno fisicato in grado di dare sostanza in fase difensiva senza rinunciare alla pericolosità al tiro. Il lavoro di selezione, condotto dalla triade composta da Sogolow, Horowitz e coach Kastritis, prosegue con estrema cautela per trovare i profili che si incastrino alla perfezione nel puzzle di squadra.
Varese alla ricerca del “quattro” tiratore
Come scrive La Prealpina, la priorità assoluta in questa fase del mercato è la scelta del numero 4. Varese è storicamente legata a un’ala forte dotata di ottime qualità balistiche fronte a canestro, ma quest’anno non si cercherà un adattato nel ruolo. L’obiettivo è individuare un giocatore interno che possa punire sugli scarichi nei giochi a due con McDowell-White, sfruttando gli spazi creati da Hale e Della Valle, garantendo al contempo presenza a rimbalzo.
Questo identikit esclude profili troppo accentratori o poco inclini al tiro perimetrale. La pista che porta a Tosan Evbuomwan, ad esempio, non ha preso consistenza proprio per queste ragioni tecniche. La dirigenza è pronta a investire una quota importante del budget su questo ruolo, monitorando con attenzione anche la vetrina della Summer League di Las Vegas. Molti dei profili monitorati attenderanno infatti le decisioni dei team NBA prima di valutare le proposte europee o la G-League.
Kur Kuath per blindare l’area
La scelta dell’ala forte condizionerà inevitabilmente anche quella del pivot titolare, destinato a partire davanti a Nate Renfro nelle gerarchie di coach Kastritis. Per questo ruolo, i biancorossi cercano un vero e proprio “portiere” d’area.
Tra i nomi più caldi è tornato in auge quello del sud-sudanese Kur Kuath. Il lungo di 208 centimetri, già seguito da Varese la scorsa estate dopo l’esperienza ad Amburgo, ha disputato l’ultima stagione in EuroCup con il Gran Canaria confermandosi un eccellente intimidatore, grazie a una media costante di 1.6 stoppate a partita registrata sia in Germania che in Spagna. La dirigenza, tuttavia, non formulerà offerte ufficiali per il centro prima di aver chiuso l’accordo con il nuovo numero 4.
Lo specialista difensivo per completare gli esterni
L’ultimo tassello dello scacchiere di Varese sarà il sesto visto straniero: un esterno di rottura in grado di far respirare i titolari coprendo i ruoli di guardia e ala piccola. L’obiettivo è costruire un roster profondo composto da 11 giocatori di rotazione più il giovane Ladurner come terzo pivot, ideale per affrontare gli impegni in Italia e in Europa. Sebbene siano stati effettuati sondaggi esplorativi per John Newman II e Pierre Brooks, le piste al momento non sono state approfondite. Le decisioni definitive verranno prese solo dopo la conclusione della Summer League.
