La recente vendita dei Los Angeles Lakers per 10 miliardi di dollari a Mark Walter rappresenta una svolta storica per la franchigia più iconica della NBA. Secondo quanto riportato da ESPN, però, l’operazione è anche il punto finale di oltre un decennio di conflitti interni alla famiglia Buss, segnati da lotte di potere, tensioni personali e profonde spaccature gestionali.
La cessione, finalizzata a fine ottobre, ha avuto conseguenze immediate all’interno dell’organizzazione, portando a una serie di licenziamenti che hanno colpito direttamente membri della famiglia Buss, storici proprietari della squadra.
Licenziamenti e tensioni: esclusi i fratelli Buss
Il 20 novembre, Jesse Buss, comproprietario e vicedirettore generale, ha ricevuto una comunicazione dal vicepresidente senior delle finanze Joe McCormack, che annunciava imminenti cambiamenti organizzativi. Poco dopo, anche il fratello Joey Buss ha ricevuto una notifica simile.
Nel giro di poche ore, Jesse, Joey, Jim e Johnny Buss sono stati ufficialmente allontanati dall’organizzazione dei Lakers. Jeanie Buss, attuale governatrice della squadra, è rimasta l’unica rappresentante della famiglia ancora coinvolta nella gestione, esprimendo profondo disappunto e dichiarandosi mancata di rispetto per le modalità con cui sono avvenute le decisioni.
La fine di un’era iniziata con la morte di Jerry Buss
Questi eventi segnano la conclusione di una fase turbolenta iniziata nel 2013, anno della morte di Jerry Buss, leggendario proprietario dei Lakers. Il suo desiderio era chiaro: mantenere la squadra all’interno della famiglia.
Tuttavia, la gestione del trust familiare e le profonde divergenze tra i sei figli hanno trasformato quel sogno in una lunga stagione di lotte intestine, sfiducia e battaglie legali. Come ha ammesso Jeanie Buss:
“Non credo che mio padre sarebbe contento di come sono andate le cose.”
Divisioni interne e tentativi di ribaltamento del potere
Dopo la scomparsa di Jerry Buss, le tensioni sono emerse in modo sempre più evidente. Jim e Johnny Buss, i fratelli maggiori, si sono espressi a favore della vendita della franchigia, mentre Jeanie ha lottato per mantenere il controllo operativo dei Lakers.
La struttura del trust, nata per garantire stabilità, ha invece alimentato tentativi di colpo di mano e scontri legali, culminati in una gestione fortemente criticata sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione.
Dinamiche familiari profonde e fratture irreparabili
Le divisioni non sono state solo strategiche, ma anche profondamente personali. Emblematica una conversazione tra Jeanie e Jesse Buss, durante la quale Jeanie avrebbe affermato:
“Non avresti mai dovuto nascere.”
Una frase che evidenzia anni di rancori, rivalità e incomprensioni, e che ha contribuito a una frattura ormai insanabile tra i membri della famiglia.
Un nuovo capitolo per i Lakers con Mark Walter
Con la vendita ormai conclusa, la famiglia Buss si trova a fare i conti con le conseguenze di un decennio di conflitti interni. Intanto, i Los Angeles Lakers si preparano ad aprire un nuovo capitolo sotto la guida di Mark Walter, con l’obiettivo di riportare stabilità e una visione a lungo termine alla franchigia.
La fine dell’era Buss chiude una delle dinastie più influenti della storia NBA, lasciando spazio a una nuova fase che potrebbe ridefinire il futuro dei Lakers.
