L’Umana Reyer Venezia manda in archivio il precampionato 2026-27 lanciando un segnale di forza chiaro alla concorrenza. Nella finale per il terzo posto del Garda Ball Elite disputata a Lonato, la formazione allenata da Neven Spahija travolge l’Acqua S.Bernardo Cantù con il punteggio finale di 93-66, imponendo la propria superiorità fisica e tecnica sin dalla prima palla a due, come scrive Il Gazzettino Venezia.
Gli orogranata si presentano sul parquet con la coppia di guardie composta da Watson e Candi, affiancati da Parks, Wiltjer e Tessitori sotto le plance. Dopo un breve approccio aggressivo dei brianzoli, Venezia assume il controllo dei ritmi d’attacco guidata dall’intesa sull’asse azzurro Candi-Tessitori. La fluidità della circolazione di palla e la precisione nel tiro perimetrale consentono al club veneto di chiudere il primo quarto già sul +13 (31-18), complici gli ingressi incisivi a gara in corso di Bowman e la presenza a rimbalzo del giovane Boakye.
Venezia: Watson e Tessitori trascinano il parziale, spazio per De Nicolao e Maretto
Nel secondo periodo Cantù abbozza una reazione tornando fino al -8 (34-26) grazie alle giocate dell’ex Parravicini e di Gravett, costringendo il pino veneziano a spendere un time-out di ripristino. La risposta della Reyer è perentoria: un parziale di 8-0 guidato dalla regia di De Nicolao ristabilisce le distanze, mandando le squadre all’intervallo lungo sul 53-34.
Nella ripresa la contesa perde qualsiasi equilibrio tattico. A fronte di una difesa canturina incapace di arginare il pitturato, Amedeo Tessitori domina vicino al ferro, mentre Watson mette in mostra doti balistiche di alto livello scavalcando quota venti punti di margine (69-43 a fine terzo quarto). L’ultimo periodo trasforma la sfida in una passerella per l’intero roster orogranata: le triple di Maretto e De Nicolao spingono l’Umana sino al massimo vantaggio di +31 (89-58), prima del definitivo 93-66 registrato alla sirena.
Indicatori tecnici e l’appuntamento al debutto in LBA
I riscontri statistici del test testimoniano la netta supremazia veneziana nel gioco collettivo, evidenziata dai 20 assist complessivi di squadra (contro i 12 di Cantù) e dai 7 rimbalzi catturati da Boakye in uscita dalla panchina. Sul fronte infermeria, coach Spahija ha dovuto rinunciare all’indisponibile Rice e all’ala Louis Olinde, fermato a titolo precauzionale in seguito al trauma cranico subito due giorni prima nel match contro Trento.
Terminato il ciclo delle amichevoli estive, Venezia si appresta a preparare il primo impegno ufficiale della stagione di Serie A. Il calendario riserva una coincidenza singolare: sabato 26 settembre, sul parquet del Palasport Taliercio, andrà in scena il primo turno di campionato proprio contro la formazione canturina.




