La Virtus Bologna cambia volto in cabina di regia. Dopo anni in cui il playmaking bianconero era stato affidato alla coppia italiana formata da Alessandro Pajola e Daniel Hackett, il club si prepara ad aprire un nuovo ciclo con due profili nordamericani: Marcus Carr e Rasheed Bello. Alex Mumbrù sembra ormai orientato a consegnare le chiavi della squadra a loro due, con Davide Casarin che resta sullo sfondo in cerca di spazio e minuti.
Come riportato Il Resto del Carlino, il recente rinnovo di Hackett conferma che il veterano menterrà comunque un ruolo importante all’interno dello spogliatoio, ma il peso della regia non sarà più il suo compito principale. Un segnale in questa direzione era già arrivato nella stagione precedente con l’ingaggio di Luca Vildoza, che aveva anticipato questo cambio di rotta nella gestione del gioco.
Carr, terzo canadese nella storia della Virtus
Marcus Carr è canadese, nato a Toronto, mentre Rasheed Bello è americano di Chicago. L’arrivo di Carr, proveniente dal Wurzburg, avrebbe anche un piccolo valore storico per i colori bianconeri: sarebbe infatti il terzo canadese a indossare la maglia della Virtus. Prima di lui ci riuscirono Bill Wennington, nato a Montreal e protagonista dello scudetto del 1993 conquistato sotto la guida di Ettore Messina, e Carl English, che vestì la casacca bolognese nella stagione 2005-06. Vale la pena ricordare anche il precedente di Dejan Kravic, serbo di nascita ma in possesso del passaporto canadese.
Un intreccio di storie e passaporti che si aggiunge a una mossa di mercato che punta a ridisegnare l’identità della squadra nella metà campo offensiva.
