Più che un’emergenza, stavolta manca mezza squadra. L’idea è onorare la competizione fino in fondo, ma è chiaro che la Virtus Bologna non può rischiare nulla per l’Eurolega.
Così, nella trasferta di ieri a Sofia contro l’Hapoel Tel Aviv, non erano presenti i tre infortunati Vildoza, Hackett e Pajola — solo quest’ultimo ancora clinicamente non guarito — mentre gli altri sono stati lasciati a riposo in vista della sfida di Reggio Emilia.
A Bologna sono rimasti anche Momo Diouf, tenuto precauzionalmente a riposo per le ginocchia, e Francesco Ferrari, fermato per un affaticamento muscolare. Nessuna preoccupazione grave, ma la scelta è chiara: non forzare, perché l’Eurolega ormai è già compromessa.
Nelle mani di Ivanovic
In queste condizioni, e dopo lo sforzo atletico contro Milano, è difficile aspettarsi grandi cose nella competizione europea. Eppure la squadra di Dusko Ivanovic ha più volte dimostrato di saper sorprendere e di tirare fuori il meglio anche nelle emergenze.
Con Bryant recuperato, le cose stanno tornando nella giusta direzione per la matricola israeliana, che si conferma attrezzata per arrivare fino in fondo e contendente seria fino alla fine della stagione.
L’unica controindicazione di queste partite è l’aumento dei minuti per i superstiti. Dall’altra parte, l’Hapoel riparte forte dopo le tre vittorie consecutive, ma deve affrontare la partita sul campo neutro in Bulgaria e con soli due giorni di recupero.
Obiettivi chiari: lo scudetto è la priorità
La priorità assoluta della Virtus rimane la corsa allo scudetto. La vittoria contro Milano ha riportato al centro della scena Alston, confermando anche l’atletismo di Jallow sulle ali. Ferrari, uno dei punti di forza principali, tornerà disponibile dalla sfida di Reggio Emilia in poi.
Il calendario europeo e i rinnovi
Dopo Reggio, la Virtus affronterà ancora in Eurolega: Milano, Paris e Valencia, partite che sarebbero state completate anche dalla sfida contro Trapani, esclusa dal torneo. Con quella di oggi, restano 15 partite prima dei playoff.
Il tema dei rinnovi resta sullo sfondo, mentre altre pretendenti, come Aris Salonicco, seguono con attenzione il profilo del tecnico montenegrino.
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