La Virtus Bologna vince una partita che sembrava inizialmente potersi mettere sui binari sbagliati. Ma grazie alla maggiore qualità e a una Sassari che, sì, approccia nel migliore dei modi la gara, ma poi non riesce a dare costanza a ciò che di buono costruisce.
La grande intensità di Sassari sorprende i bolognesi. Whittaker appoggia facilmente al tabellone anche il 6 a 0, con Banchi dunque costretto a chiamare il timeout immediato.
Polveri bagnate, però, per entrambe le compagini, aspetto che forse favorisce in questo caso la Virtus siccome Sassari non riesce a concretizzare pienamente il grande approccio alla partita.
La confusione fa da padrona in campo e la Virtus Bologna, contando di maggiore qualità riesce con le triple prima di Abass e poi di Smith a portarsi in vantaggio.
Le buone azioni di Sassari vengono rese vane dai brutti accoppiamenti difensivi in transizione, ma Kruslin con due triple consecutive riporta in vantaggio i suoi che non demordono, complici anche le altrettante disattenzioni dei virtussini.
Il quarto si conclude sul 20 a 18 per Sassari. La Virtus continua a far della palla persa un marchio di fabbrica, con un Hackett molto teso, forse per le fatiche del back to back, che si prende anche un tecnico, il suo terzo fallo.
Con Pajola in campo la Virtus ritrova l’inerzia della partita e il vantaggio. Attacca in maniera più ordinata e con meno disattenzioni dietro, con Sassari che fatica a trovare varchi per andare a concludere. Con Shengelia in campo la Virtus domina nel settore dei lunghi, con Sassari, invece, che, pressando forte il portatore di palla, nella rotazione difensiva in transizione si trova in grossa difficoltà.
Il match sembra finito quando la Virtus Bologna si porta sul più 16. Sassari però prova ancora a rimanerle attaccata coi denti, in questo caso con una tripla di Treier per il meno 8. A 6 minuti dalla fine le lunghezze che separano le due squadre sono solo 6. C’è ancora una partita. Ma di nuovo i sardi peccano di continuità e non riescono a concretizzare l’inerzia faticosamente acquisita, anche solo per eccesso di generosità, come ad esempio il fallo che commette Cappelletti su Lundberg da tre punti allo scadere dei 24 secondi. Sarà poi lo stesso Lundberg che con una tripla mette i titoli di coda portando il tabellone luminoso sul 76 a 62 a 2.30 dalla fine. Vince la Virtus, quindi, 80 a 66.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 7 : Inizio abbastanza sonnolento, ma nel corso della partita diventa un fattore. 9 punti 5 rimbalzi.
Belinelli n.e
Shengelia 8,5: Domina in ogni settore del campo, e per un assist sfiora la tripla doppia. 10 punti, 12 rimbalzi, 9 assist.
Pajola 8: Partita sontuosa, emblematico il plus/minus di +19. Solita difesa granitica, condita da una regia di grande efficacia. 8 punti, 4 rimbalzi e 3 palle recuperate.
Lundberg 7: Si fa trovare pronto, una costante spina nel fianco per la difesa sassarese. 10 punti con 7/ dalla lunetta.
Mascolo s.v
Cacok 6: Di incoraggiamento. In evidente difficoltà soprattutto mentale. Ha voglia di mettersi in gioco ma deve ancora capire come rendersi utile alla causa. 2 punti.
Hackett 5,5: è colui che ha patito maggiormente il back to back europeo. Riesce ad entrare in partita solamente nel terzo quarto, senza però riuscire ad incidere. Fortunatamente per i suoi compagni non c’è stato bisogno di lui. 4 punti.
Mickey 7: Anche stasera riesce a mostrare lampi della sua classe conditi complessivamente da una partita solida. 10 punti e 6 rimbalzi.
Menalo s.v
Smith 7: Il primo appoggio sbagliato fa pensare ad una partita poco consistente. Rimedia a suon di triple e aiutando in regia assistendo i compagni. 13 punti e 4 assist.
Abass 8: è il migliore marcatore della serata e risulta efficace anche quando viene impiegato da 4, un ruolo non suo. Segna sempre nei momenti in cui i sardi paiono poter riaprire la partita. 14 punti.
Banco di Sardegna Sassari
Cappelletti 6,5: Fa tanta confusione, ma riesce ad uscirne ogni tanto anche vincitore. Rispetto ai suoi pari ruolo prova a creare difficoltà alla difesa virtussina. 7 punti.
Charalampopoulos 5: Non è decisamente la sua serata, il suo 0/4 da tre ne è la foto. 2 punti.
Diop 6: Primo tempo difficile, ma nel secondo prova a mettersi in partita cercando di aiutare i suoi compagni nell’impresa di reindirizzare la partita su binari sardi. 11 punti.
Gentile 5: Alterna una buona giocata a due negative. 2 punti.
Gombauld 5: -25 di plus/minus. Quasi completamente in balia dei lunghi avversari. 6 punti e 4 rimbalzi.
Kruslin 5,5: Esordisce con due triple consecutive e poi sparisce nei meandri della partita. 7 punti.
Mckinnie 5: Evanescente. Non riesce ad avere impatto sulla partita, soprattutto sul piano atletico. 4 punti.
Pisano ne
Raspino ne
Treier 6,5: Uno dei pochi positivi in casa Banco di Sardegna. Una sua tripla nel finale riaccende per un istante le speranze. 11 punti.
Tyree 5,5: Inizia con grande intensità ma non riesce a concretizzare davvero il proprio impegno, come dimostra lo 0/5 da tre punti. Nel corso della gara poi si spegne. 7 punti.
Whittaker 6: Un po’ meglio di Tyree, più che altro più costante. Non riesce però mai davvero ad essere incisivo. 9 punti.





