Archiviati definitivamente i play-off con l’ennesima e bruciante sconfitta in rimonta contro Venezia, la dirigenza della Virtus Bologna ha ormai delineato le strategie per la prossima stagione, confermando un sensibile ridimensionamento economico che porterà a un taglio del budget tra il venticinque e il trenta percento rispetto all’annata in corso. Secondo quanto riportato da La Gazzetta Dello Sport, questa nuova direzione societaria impone la necessità di puntare su profili giovani e scommesse da valorizzare sul parquet. Per quanto riguarda la guida tecnica, il destino di Nenad Jakovljevic pare ormai segnato. Il giovane allenatore serbo, subentrato a Marzo a Dusko Ivanovic, non ha per nulla convinto con le sue scelte. Il candidato principale per la panchina sembra essere Francesco Tabellini, allenatore cresciuto proprio nel vivaio bolognese e reduce da un’importante esperienza in Eurolega a Parigi.
Il parco giocatori subirà una vera e propria rivoluzione, a cominciare dalle partenze eccellenti. È previsto l’addio del capitano Alessandro Pajola, il cui contratto volge al termine, così come quelli di Edwards, Smailagic, Dos Santos e molto probabilmente Vildoza. Anche Nicola Akele sembra destinato ai saluti, con l’Olimpia Milano sulle sue tracce, mentre le elevate pretese economiche per Matt Morgan e l’incognita legata a un possibile approdo in NCAA di Saliou Niang complicano ulteriormente il quadro.
La ricostruzione partirà da un solido nucleo italiano composto dai confermati Daniel Hackett, Momo Diouf e Francesco Ferrari. Per rinforzare la base azzurra, la società si sta muovendo per portare a Bologna il giovane classe 2007 Assane Sankarè, reduce da una grande annata a Rimini, con cui si sta giocando la promozione in LBA, oltre ai più esperti Davide Casarin in arrivo da Cremona e Tommaso Baldasso in uscita da Tortona. Per quanto riguarda gli innesti stranieri, i riflettori sono puntati sul playmaker americano classe 2003 Rasheed Bello, messosi in mostra in Belgio, e sul centro franco-angolano Kevin Kokila, giocatore di proprietà di Dubai che arriverebbe con la formula del prestito.
