La Virtus Bologna entra in campo al Taliercio con venti minuti di ritardo.
Nel primo tempo è pallida e spenta, imprecisa vicino a canestro (6/18 in area) e troppo permissiva in difesa, concedendo alla Reyer Venezia un eloquente 11/14.
Dopo l’intervallo, però, la musica cambia radicalmente: intensità, rabbia e orgoglio trasformano la gara in una rimonta da squadra campione d’Italia.
Dusko Ivanovic: “Nella ripresa si è vista la vera Virtus”
A fine gara Dusko Ivanovic sintetizza con lucidità:
«Sono state due partite in una. Nella ripresa si è vista la vera Virtus, abbiamo cominciato a difendere con aggressività e abbiamo mostrato carattere. È una grande vittoria per noi».
Il tecnico montenegrino non entra nei dettagli del discorso dell’intervallo, ma il messaggio è chiaro.
Difesa, fiducia e aggressività: la chiave della rimonta
«Dovevamo solo essere noi stessi e lottare come abbiamo sempre fatto — spiega Ivanovic —. Non pensare ad altro se non a essere aggressivi. Nel terzo quarto abbiamo preso fiducia, la difesa è andata in ritmo e nell’ultimo periodo siamo riusciti a rubare palloni e trovare canestri facili».
Il finale si decide più con la testa che con il talento:
«È stata una lotta mentale negli ultimi due minuti: una squadra era in fiducia, l’altra no».
Morgan protagonista assoluto: 17 punti tutti nel secondo tempo
Tra i simboli della rimonta c’è Matt Morgan, autore di 17 punti tutti nella ripresa.
Ivanovic lo celebra con semplicità:
«Morgan? Un ottimo giocatore».
L’americano lascia il campo tra i cori “MVP, MVP” dei tifosi virtussini presenti a Venezia.
Morgan: “Nel secondo tempo abbiamo giocato di squadra”
«Nel primo tempo non eravamo noi stessi — racconta Morgan —. Abbiamo sbagliato tiri e non difeso. Nel secondo tempo siamo stati più concentrati, giocando con energia e di squadra».
Parole che fotografano il cambio di mentalità della Virtus dopo l’intervallo.
Pajola guida la scossa: “Secondo tempo perfetto”
Fondamentale anche l’impatto di Alessandro Pajola, leader emotivo e tecnico:
«Abbiamo giocato due quarti inaccettabili. Ce lo siamo detti in spogliatoio e siamo tornati in campo con una mentalità completamente diversa. Il secondo tempo è stato perfetto».
L’intesa tra Pajola e Morgan è ormai una costante sempre più difficile da arginare per gli avversari.
Una vittoria che pesa più dei due punti
La Virtus esce dal Taliercio con una certezza in più: sa soffrire, reagire e vincere anche quando tutto sembra andare storto.
Una rimonta che vale doppio, per classifica e personalità.





