Top 16
Se già nella prima fase della competizione la Virtus Bologna aveva dimostrato di essere una delle favorite ad arrivare in fondo, durante le Top 16 Marco Belinelli ha tolto ogni dubbio sulle ambizioni della compagine bolognese. Il debutto è incredibile, 25 punti, 5 rimbalzi, 2 assist e 9 falli subiti in 21 minuti, il tutto sembrando ancora leggermente fuori forma. L’impatto dell’ex San Antonio può essere misurato anche soltanto riportando le sue statistiche: 15.3 punti, con il 56.7% da due e il 50% da dietro l’arco, in 18 minuti di media. Certo, il campione è di sole 6 partite, ma numeri del genere bastano a comprendere lo strapotere dell’innesto virtussino.
Il fattore Belinelli ha naturalmente facilitato il gioco della Virtus Bologna, che può contare sull’ennesimo giocatore da sorvegliare in modo speciale per gli avversari. Chi ha sfruttato più di tutti questa situazione a suo favore è Vince Hunter. Il centro statunitense ha elevato ogni campo delle sue statistiche nel corso delle Top 16, guadagnandosi il titolo di MVP di questa fase della competizione. Hunter riesce ad essere un giocatore utilissimo, e sa fare moltissime cose fondamentali sul parquet. I suoi punti sono schizzati a 13.3, dopo una prima fase da 6.8.
7.2 rimbalzi, 1.5 assist, 1.2 palle rubate e 1.2 stoppate completano il quadro.
Di nuovo, il campione risulta comunque ridotto, ma dà un’idea di cosa abbia voluto dire Vince Hunter per la Virtus in questa fase della competizione. Tutto ciò inoltre segnando soltanto 2 punti in 12 minuti nell’ultima partita contro il Bourg. Nella sfida contro il Cedevita, quella del debutto di Belinelli, ha rifilato ben 22 punti e 9 rimbalzi agli avversari, tentando di rubare la scena al Beli. Ha poi deciso di bissare la settimana successiva contro il Bourg, rifilando ai francesi 23 punti ed 11 rimbalzi. Per lunghi tratti di queste Top 16 Vince Hunter è sembrato il vero faro dell’attacco virtussino, ed ha rappresentato un pericolo quasi costante per le difese avversarie.
In questa fase il distacco con le avversarie si è ampliato ancora di più, con la Virtus che non ha mai vinto una partita con meno di 10 punti di scarto. Unica nota da segnalare è la sfida di ritorno contro il Cedevita, che, pur essendo finita 108-98 a favore dei nostri connazionali, ha visto il suo epilogo al supplementare, dopo che una tripla di Marco Belinelli aveva salvato la Virtus dalla prima sconfitta in EuroCup.
Per il resto le Top 16 sono passate in cavalleria per la compagine di Djordjevic. Markovic ha alzato leggermente il numero di punti segnati, Teodosic ha mantenuto pressoché invariata la sua media, pur servendo un assist in più a partita, e Adams è tornato a produrre 6.2 punti a partita, complici i 5 minuti di media in meno giocati in questa fase della competizione.




