Quando sono due squadre di alto livello ad affrontarsi, nonostante il momento di forma fisica o psicologica non sia dei migliori, i pensieri del prepartita oscillano costantemente su quale delle due effettivamente possa uscirne vincitrice e la risposta è “Entrambe”. Virtus Segafredo Bologna-Olimpia Milano non fa eccezione: il derby italiano del Round 8 di EuroLeague della Segafredo Arena pone di fronte due squadre chiamate a scoprire risorse al momento inesplorate. Quale delle due scoperte, l’energia e il dinamismo delle Vu Nere o la stazza e l’efficacia nell’area pitturata delle Scarpette Rosse, sarà più certa nel corso della gara ne deciderà anche l’esito. Possesso dopo possesso, GamePlan cerca di capire chi, cosa e come sarà decisivo per il finale dell’Euroderby.
- Accoppiamenti difensivi, lato Virtus: Hackett-Lo, Belinelli-Shields, Cordinier-Melli, Shengelia-Mirotic, Dunston-Voigtmann.
- Accoppiamenti difensivi, lato Olimpia: Lo-Hackett, Shields-Cordinier, Mirotic-Belinelli, Melli-Shengelia, Voigtmann-Dunston.
- A primo passo bruciante di Cordinier ad attaccare il recupero di Shields risponde il #31 biancorosso col doppio tentativo di stoppata e ripartenza in transizione sull’appoggio al vetro di Dunston. Intensità fisica da alta EuroLeague sin dal primo possesso.
- La Virtus si trova ad attaccare una drop profonda di Voigtmann su tutti i P&R che coinvolgono il tedesco, non la difesa preferita dai palleggiatori virtussini. Buone vittorie difensive dell’Olimpia per iniziare.
- Prima ricezione in post di Melli, riapertura ed extrapass per la tripla in angolo di Shields. Olimpia Milano al suo meglio, Virtus con troppa poca pressione sulla prima circolazione per non pagare la differenza di tonnellaggio.
- Mirotic accoppiato a Belinelli: quale miglior occasione per iniziare la partita del capitano bolognese se non con una tripla dal palleggio contro la drop profonda di Voigtmann? Soluzione innovativa per una marcatura “innovativa”.
- Scelta di Milano: trovare Mirotic non in post ma in uscita dai blocchi. Contro Shengelia sarà fondamentale portarli con la durezza e l’angolo migliore, altrimenti i cm di Toko possono quantomeno disturbare il movimento di Mirotic. Dall’altro lato, stesso crossmatch ma approccio diverso: nonostante la prima palla persa, Shengelia continuerà a ricevere e attaccare dal post l’ex Barcellona.
- Melli su Cordinier e Voigtmann su Belinelli: come non sfruttare tanti cm e kg in più se non il più vicino possibile a canestro? La Virtus non raddoppia, aiuta dalla linea di fondo quando il lungo è già in virata per concludere. Milano ha la capacità di punire liberandosi del pallone coi tempi giusti per tutta la gara?
- Rispetto alla media, l’inizio di Milano è molto più incline alla transizione, per permettere a Mirotic di avere mismatch non solo spalle a canestro – che con Shengelia non avrebbe come di solito – ma fronte, incrociando la strada con Dunston. Alti ritmi in attacco costano errori di comunicazione in difesa: il P&R laterale di Cordinier viene difeso con “fondo” da Shields ma con “show” da Melli. Via per il ferro sguarnita. Disabitudine o semplice passaggio a vuoto?
- Shields inizia la gara giocando P&R solo con Melli: Bologna prevede cambi a 3 per avere costantemente Dunston a difendere con show sulla palla sui blocchi sulla palla, Milano si assicura le ricezioni del miglior rollante dei lunghi titolari e consente a Shields di non avere una linea di passaggio dalla lettura eccessivamente complicata. Con Voigtmann come rollante in un empty side P&R, invece, Bologna decide di blitzare (show oltre la linea non solo del blocco ma del palleggio) sul portatore e ruotare sul rollante con Cordinier, che si stacca da Melli sul lato debole. Se le triple del capitano dell’Olimpia entrano con costanza sono gioie o dolori, a seconda della parte che si sostiene.
- Milano è più lunga, ma con le giuste rotazioni la Virtus può trovare mismatch fisici in ogni possesso: Dunston su Mirotic se Milano cambia sulle uscite di Belinelli, Shengelia su Shields dopo rimbalzo offensivo. Per entrambe pochissimi vantaggi generati e originati lungo il perimetro, ma spesso lì concretizzatisi. A tripla “estemporanea” di Melli risponde tripla “estemporanea” di Shengelia: nessuno è disposto a esitare, ottimo segnale per la qualità della gara.
- Anche dopo il primo time out, il GamePlan di Milano non cambia: non dare tempo alla Virtus di cambiare lontano dalla palla per limitare il gap nel duello individuale ma esplorare i benefici della transizione rapida. Melli come portatore direttamente dal rimbalzo difensivo non è per tutti. Anche dopo il primo time out, il GamePlan di Bologna non cambia: sfruttare la relativa mobilità di Mirotic nel passare sui blocchi con il pin down di Dunston per la tripla di Belinelli o nel leggere i movimenti senza palla del #3 da San Giovanni in Persiceto.
- Troppo facile la ricezione di Voigtmann per la riapertura: non è tanto la taglia di differenza con Cordinier, quanto l’assenza di pressione su chi esegue l’entry pass. Con vantaggio di angolo e posizione, la tripla dall’angolo di Shields è partorita con tempi perfetti, ma troppa poca resistenza. La stessa – all’incirca – che offre Mirotic nel confronto fisico con Dunston nel lavoro di blocchi sulla palla e lontano dalla stessa offerto dall’ex Efes.
- 5 rimbalzi offensivi a 2 a 1’28” dalla fine del 1Q: come in sede di presentazione, la battaglia dei possessi può essere decisa dal vantaggio di taglia posizionale della squadra di Messina.
- Intrigante chiamata su rimessa laterale di Banchi: Belinelli effettua la rimessa per Pajola e porta immediatamente il blocco su Flaccadori, permettendo a Pajo di attaccare Hall con un vantaggio dinamico. L’entrata non porta punti al tabellone, ma vale la pena notare il diverso utilizzo di Belinelli sia a livello di rotazione (sostanzialmente sempre in campo nei primi 10′ di ogni gara) che di compiti non esclusivamente realizzativi.
- Hines concludendo personalmente la transizione con un coast to coast, Abass in catch&shoot contestato da Melli allo scadere dei 24: primo quarto con attacchi vari e insoliti, con protagonisti vari e insoliti.





