HomeLega BasketVirtus, Jakovljevic si gode il primato: «Siamo un work in progress»

Virtus, Jakovljevic si gode il primato: «Siamo un work in progress»

La Virtus porta a casa una vittoria che sa di controllo, non di sofferenza. Nel dopo partita del successo interno su Trieste, Nenad Jakovljevic si presenta in conferenza stampa soddisfatto, ma senza abbassare la guardia, c’è ancora margine di crescita, e il tecnico bianconero lo sa bene:

«L’abbiamo gestita dal primo all’ultimo minuto, magari non sempre come avremmo voluto, ma sono contento dell’aggressività messa in campo dalla mia squadra. Non è facile difendere per 40 minuti contro una squadra come Trieste che è un avversario molto tosto da sfidare, atipico, rapido, che ama correre e tirare tanto.»

Un successo che avvicina il primato in regular season, ottenuto tenendo le redini della partita per quasi tutta la sua durata. Quasi, perché a fine secondo quarto qualcosa si è inceppato: troppi tiri aperti concessi agli avversari, due situazioni di pericolo che Jakovljevic non intende archiviare in fretta:

«Dobbiamo migliorare ancora nelle scelte di tiro in alcuni momenti perché poi possono provocare transizioni avversarie da contenere. In particolare abbiamo concesso due momenti pericolosi a Trieste a fine secondo quarto con troppi tiri aperti lasciati agli avversari.»

Jakovljevic: “Siamo un cantiere aperto, con più allenamenti per lavorarci”

La migliore versione della Virtus non è ancora arrivata, e Jakovljevic non lo nasconde. Anzi, lo rivendica come punto di partenza: la squadra è un work in progress, e il calendario ora offre più spazio per lavorare:

«Siamo ancora un “work in progress” e senza lavoro non si va da nessuna parte. Mi fa molto piacere però adesso potere avere a disposizione parecchi allenamenti settimanali per lavorare tanto sulle partite quanto sulla squadra. Stavolta sono soddisfatto in particolare di avere avuto tanti giocatori in doppia cifra e potuto distribuire i minutaggi.»

Più rotazioni, più contributi distribuiti: un segnale che il gruppo risponde alle direttive di Jakovljevic. E l’obiettivo dichiarato resta quello della fiducia reciproca, dentro e fuori dal campo, in vista della caccia al bis tricolore nei playoff:

«Ci hanno dato un grosso contributo e va bene così perché noi lavoriamo per giocare di squadra ed essere competitivi tutti insieme. Il nostro obiettivo è arrivare a fidarsi sempre l’uno dell’altro, nel bene e nel male.»

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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