Con il campionato di Serie A di basket ai nastri di partenza, Walter De Raffaele, ex allenatore della Reyer Venezia e protagonista di due storici scudetti (2017 e 2019), offre un’analisi lucida e approfondita della nuova stagione. Dalla forza delle big Virtus e Olimpia, ai giovani italiani in cerca di spazio, fino alla possibile mina vagante: Trapani. Ecco le parole del coach toscano rilasciate a Il Corriere dello Sport.
Virtus e Olimpia restano le favorite, ma occhio alle outsider
Walter De Raffaele non ha dubbi: il duopolio formato da Virtus Bologna e Olimpia Milano rimane al vertice. «Hanno costruito roster stellari, con giocatori di altissima qualità. Virtus, forse, ha allestito la sua miglior squadra degli ultimi anni», afferma il coach.
Tuttavia, l’ex tecnico lagunare invita a tenere d’occhio alcune outsider. «Mi aspetto molto da Brescia, che ha scelto la continuità con coach Magro, e da Trieste, che ha una filosofia interessante basata sulla valorizzazione dei giovani.»
Trapani come possibile guastafeste
Tra le squadre che potrebbero sovvertire i pronostici, De Raffaele indica senza esitazioni Trapani:
«Trapani è chiamata a confermarsi e, nonostante abbia perso qualche pezzo, mi sembra ancora più forte dello scorso anno».
Con l’arrivo di giocatori come Arcidiacono e Hurt e il continuo sviluppo del roster, i siciliani possono ritagliarsi un ruolo da protagonisti in questa stagione.
I giovani italiani e il problema dello spazio in Serie A
Un tema caro a De Raffaele è quello dei giovani talenti italiani:
«Il nostro campionato è un torneo d’arrivo, non un punto di partenza. Servirebbero incentivi reali per dare spazio ai giovani, permettere loro di sbagliare e crescere».
Il tecnico cita come esempi positivi Stefano Tonut, cresciuto sotto la sua guida a Venezia, e Cheickh Niang, giovane talento di Trento che sta attirando l’attenzione degli addetti ai lavori.
Cheickh Niang: un nome per il futuro
De Raffaele non ha dubbi sul potenziale di Cheickh Niang, giovane protagonista con la maglia di Trento:
«Sta dimostrando di avere grandi margini. Per lui vedo un futuro luminoso, persino in NBA».
Venezia, un modello di continuità e visione
Riguardo alla sua ex squadra, la Reyer Venezia, De Raffaele mostra apprezzamento per il lavoro della dirigenza:
«Mi sembra una squadra estremamente equilibrata. L’arrivo di RJ Cole come playmaker è una mossa molto interessante. Venezia ha mantenuto una filosofia chiara e coerente».
Allenatori italiani in crescita
Un altro dato positivo secondo De Raffaele è l’aumento del numero di coach italiani in Serie A (ben 10 al via):
«È un segnale confortante. Ci sono allenatori preparati, cresciuti in Italia e anche con esperienze all’estero. Il movimento tecnico è in ascesa».
Walter De Raffaele si mostra fiducioso sulla qualità del campionato di Serie A 2025/26. Se da un lato Virtus e Olimpia restano irraggiungibili per ora, il tecnico invita a non sottovalutare club come Trapani, Brescia e Trieste, e pone l’accento sull’importanza di dare spazio ai giovani talenti.





