I Boston Celtics intervengono sul mercato per dare più sostanza al reparto lunghi, acquisendo Nikola Vucevic dai Chicago Bulls in uno scambio che ha una doppia chiave di lettura: tecnica e finanziaria.
Chicago Bulls:
Un favore a Vucevic, ma roster sempre più sbilanciato
Per Chicago, l’operazione nasce soprattutto da due motivazioni:
upgrade marginale al secondo giro
fare un favore a Vucevic dopo tre stagioni consecutive di eliminazioni al play-in
Secondo ESPN, i Bulls riceveranno la migliore tra un ampio gruppo di seconde scelte (con buone probabilità che sia una pick intorno alla #36), cedendone una a fine giro nel 2027. Un guadagno reale, ma limitato.
Guardia su guardia: roster congestionato
Il problema è strutturale. Chicago è ora iper-affollata nel backcourt:
Josh Giddey
Coby White
Ayo Dosunmu
Tre Jones
più Simons e i recenti arrivi Mike Conley Jr. e Jaden Ivey
Nel frattempo, il frontcourt è stato svuotato: con Zach Collins fuori da dicembre per un problema all’alluce, Jalen Smith resta l’unico centro affidabile per Billy Donovan.
Visione più ampia: fine di un’era
A livello macro, però, il senso c’è. Simons scade in estate, come Vucevic, e Chicago avrà ampio spazio salariale per riorientare il roster su una timeline più giovane. Si chiude così un capitolo iniziato cinque anni fa, quando i Bulls cedettero due pick di lottery a Orlando (una divenuta Franz Wagner) per prendere Vucevic: un investimento che non ha mai portato ai risultati sperati.
VOTO: 6.5
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