Alla vigilia della 75ª edizione dell’All-Star Game NBA, in programma all’Intuit Dome di Inglewood, Luka Doncic ha parlato apertamente del suo stato di forma e delle emozioni legate all’evento.
La stella dei Los Angeles Lakers, selezionata come starter per il Team World, arriva alla pausa con la franchigia californiana sul 33-21 e al quinto posto nella Western Conference.
Doncic ha saltato le ultime quattro partite, ma ha rassicurato tutti sulle sue condizioni:
“Mi sento piuttosto bene. Sto lavorando per tornare. Ovviamente volevo giocare l’ultima partita, ma non è stato possibile. Ero quasi pronto.”
E sull’eventuale utilizzo nell’esibizione:
“Penso che giocherò un po’.”
Niente schiacciate su LeBron: rispetto prima dello show
Alla domanda, posta con tono scherzoso, se proverà a schiacciare in testa al compagno di squadra LeBron James, lo sloveno è stato diretto:
“No, non proverò a schiacciare su LeBron.”
Un siparietto che conferma il clima disteso dell’evento, ma anche il rispetto tra due superstar che condividono ora lo spogliatoio gialloviola.
USA vs World: nuovo format per la 75ª edizione
L’All-Star Game 2026 introduce un formato round-robin USA vs World, con tre squadre, partite da 12 minuti e le prime due che accederanno alla finale.
Per Doncic, però, il focus non è sulle giocate spettacolari ma sull’esperienza:
“La partita. Giocare con i migliori al mondo.”
E ancora:
“Essere lì, vivere il momento e goderselo.”
Si tratta della sua prima partecipazione all’All-Star da giocatore dei Lakers dopo la trade che lo ha portato a Los Angeles, e della sesta convocazione complessiva in carriera.
“Ogni All-Star è una benedizione. Sono sei volte All-Star, non tutti possono dirlo. Voglio solo godermi il momento.”
100 punti in una gara? “È troppo”
Tra i temi più curiosi affrontati durante il media day, anche la possibilità di segnare 100 punti in una singola partita.
Doncic, che in carriera ha già toccato quota 73, è stato realistico:
“Non lo so. Non penso. Ho segnato 73 ed è stato tantissimo. Sembrava entrasse ogni tiro. Ma 100 è semplicemente troppo.”
Un’affermazione che riflette la realtà del basket moderno: anche per un talento ad altissimo usage e con capacità realizzative fuori scala, raggiungere quota 100 richiede una combinazione quasi irripetibile di ritmo, efficienza e volume.
Nessun compagno preferito e silenzio su NBA Europe
In chiusura, Doncic ha dribblato anche due domande più leggere e strategiche.
Sul compagno preferito:
“Tutti. Nessuno in particolare.”
Mentre su un possibile investimento in una futura squadra legata al progetto NBA Europe ha tagliato corto:
“Non posso parlarne. Siamo qui per l’All-Star e voglio parlare dell’All-Star.”
Parole che confermano la volontà di restare concentrato sull’evento e sul presente, in un momento chiave della stagione dei Lakers.
Per ora, niente record impossibili né dichiarazioni clamorose: solo la voglia di tornare in campo e godersi il palcoscenico delle stelle.





