Nel quasi silenzio di radio mercato, la Virtus Bologna si è assicurata una nuova firma: Bobi Klintman, ala svedese 23enne di 2.06, reduce da due stagioni nell’organizzazione dei Detroit Pistons, tra NBA e soprattutto G League con i Motor City Cruise. Un giocatore di prospettiva, ma evidentemente ritenuto dalla dirigenza bianconera già pronto per occupare un posto credibile all’interno di una rotazione di Eurolega.
Nominalmente andrà a prendere il posto lasciato libero a roster da Karim Jallow, pur portando caratteristiche piuttosto diverse. Klintman è un’ala destinata soprattutto a ricoprire il ruolo di 4 perimetrale: più un “tre e mezzo” che un lungo puro, specialmente dopo il biennio statunitense, durante il quale i Pistons – che lo avevano scelto con la chiamata numero 37 al Draft 2024 – hanno provato a svilupparlo il più possibile come profilo 3&D.
Un esperimento che non ha trovato piena continuità, ma che oggi gli apre una strada interessante in Europa. Klintman ha infatti gli strumenti per diventare un floor spacer efficace e per far valere una struttura fisica importante, impreziosita da un’apertura alare di 2.11, che gli permette di competere per taglia e dimensioni con chiunque. Anche sul piano dell’adattamento, pur essendo ancora giovane, dovrebbe incontrare qualche difficoltà in meno rispetto ad altri profili provenienti direttamente dal sistema americano.
Prima dell’esperienza negli Stati Uniti, infatti, Klintman aveva già giocato nella massima lega svedese e, nella stagione 2023/24, anche in Australia con i Cairns Taipans, dopo l’annata al college con Wake Forest – a sua volta seguita a un anno alla Sunrise Christian Academy in Kansas – e prima della selezione al Draft NBA.
Insomma, non si tratta di un giocatore al primo impatto con un contesto nuovo. La Virtus scommette su un profilo ancora da rifinire, ma già abituato a cambiare ambiente, ruolo e livello competitivo.
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