Uno degli aspetti più affascinanti della pallacanestro, e dello sport in generale, è la costante evoluzione del gioco. Che, anno dopo anno, cambia, si adatta e si perfeziona sempre più. Guidato da tendenze, nuove caratteristiche tecnico/fisiche dei propri interpreti, ma anche dall’esperienza maturata su quello che è più o meno redditizio all’interno di una partita.
La grande rivoluzione del parquet, che stiamo vivendo ormai da un decennio buono, è quella dell’aumento nell’uso del tiro da tre punti, a cui, spesso, si accompagna anche un ritmo di gioco più elevato. Una questione che scatena discussioni tra le fazioni di “puristi” e “evoluzionisti” del gioco ma che, semplicemente, è molto più complessa delle superficiali considerazioni che tutti abbiamo sentito almeno una volta nella nostra vita in merito.
La NBA, come sempre, è traino per queste evoluzioni (imperdibile, in tal senso, questo articolo di The Ringer), e l’aumento di ritmi e volume di tiro è sotto gli occhi di tutti da tempo. L’Europa spesso si accoda a questi sviluppi, con le necessarie smussature dovute a un gioco simile ma non identico, per sfumature regolamentari, dimensioni del campo e, per forza di cose, livello medio di competizione.
È innegabile, però, che anche da questa parte dell’oceano stiamo assistendo, progressivamente, a una pallacanestro che assume una nuova fisionomia. Con il baricentro dell’azione spostato, rispetto ai primi anni duemila, in maniera sensibile verso il perimetro.
Ma questa evoluzione a che punto è? E, soprattutto, il cosiddetto “Pace and Space”, corsa e tiro da tre per dirla molto semplice, quanto incide sulle probabilità di vittoria delle squadre europee?
Per provare a dare una risposta a queste domande abbiamo preso i dati degli ultimi undici anni dei sei principali campionati nazionali europei: Spagna, Turchia, VTB League, Italia, Germania e Francia. Da qui abbiamo messo in rapporto la percentuale di vittoria delle squadre con il pace (i possessi giocati per partita) e il numero di tiri da tre punti tentati a incontro, parametrato su cento possessi.
