Diciassettesimo turno che ha visto il cambio in vetta: la sconfitta di Venezia a Tortona costa ai lagunari il primo posto, ora appannaggio di Brescia. Per Milano e Virtus due vittorie comode rispettivamente a Pesaro e Varese. Tornano al successo Pistoia e Reggio Emilia, mentre sul fondo Brindisi batte Sassari e, approfittando delle sconfitte di tutte le rivali per la salvezza, accorcia in classifica. Andiamo a vedere come cambia la classifica al termine di questo turno.
16- Happy Casa Brindisi (=)
Costa cara a Brindisi la tripla di Jacob Pullen nel finale, arrivata al termine di una gara dove la differenza di classifica non si è vista. Una Brindisi che tira meglio dal campo, vince la battaglia sotto i tabelloni, ma paga a caro prezzo le 5 perse in più dei partenopei, e ora vede la zona salvezza sempre più lontana. Peccato per il doppio errore di Bartley che ha condizionato il finale di partita.
15- Nutribullet Treviso (=)
Serviva un successo alla truppa di coach Vitucci, e successo è stato. Una vittoria che scongiura una catastrofe a livello psicologico e rilancia le ambizioni salvezza di Treviso. Ancora una volta sono Allen e Olisevicius a guidare l’attacco trevigiano. Decisivo lo strappo operato nel terzo periodo, con Treviso che firma un parziale di 9-1 sul finale di frazione, che trova protagonista anche Mezzanotte e Harrison, che trona a mostrate tutte le sue doti.
14- Carpegna Prosciutto Pesaro (=)
Pesaro prova a mettere il sale sulla coda di Milano, ma c’è poco da fare. Il primo quarto ha dato l’impressione di una Pesaro in grado di poter giocare alla pari con Milano ma, alla lunga, le defezioni di casa Sacchetti si sono fatte vedere. Nel terzo periodo Milano ha cambiato marcia, lasciando sul posto Pesaro. Nemmeno nel garbage time la formazione marchigiana è riuscita a ridurre lo svantaggio. Nemmeno l’ex di serata, Andrea Cinciarini, è riuscito a dare una scossa all’attacco pesarese che chiude con un modesto 22/57 dal campo.
13- OpenJobMetis Varese (=)
La formazione biancorossa paga il brutto primo quarto a livello difensivo. I 27 punti concessi alla Virtus, con tanto di +7 a tabellone, sostanzialmente indirizzano la partita. La serata negativa dei tiratori varesini non permette all’attacco di aprire la difesa bianconera, facendo esattamente il gioco che la Virtus predilige. Per il resto della partita, va dato atto a Varese di averci provato e non aver mai mollato. Atteggiamento che tornerà utile nelle sfide da vincere assolutamente. Nota di merito per Mannion, autore di una prova eccellente contro la sua ex squadra.
12- Banco di Sardegna Sassari (-1)
Non c’è seguito al netto successo su Pistoia di 7 giorni fa. Ed è proprio la continuità che sta mancando alla formazione sarda in questa stagione: troppo spesso ha alternato partite entusiasmanti ad altre in cui è crollata. Contro Treviso, sfida delicata con vista salvezza, Sassari ha faticato tremendamente a contenere il duo Allen-Olisevicius, venendo costantemente punita dai due. nella metà campo di coach Bucchi, è mancata la leadership che Jefferson aveva sempre dimostrato sin dal suo arrivo in Sardegna.
11- Bertram Derthona Tortona (+1)
La vendetta dell’ex è servita. Walter De Raffaele regala un dispiacere alla sua ex squadra e una gioia ai tifosi bresciani oltre che a quelli di Tortona. Bianconeri che fanno subito la voce grossa, ma non riescono mai a mettere in ghiaccio la partita. Il +10 dopo il primo periodo potrebbe essere il preludio di una passeggiata, ma Venezia non molla e rientra rimettendo in discussione il risultato. Servono un paio di prodezza di Kyle Weems per regalare a Tortona una vittoria importante per rilanciare le ambizioni piemontesi.
