Terzultimo turno di campionato che ha rimescolato ancora una volta la classifica, riaprendo i giochi per la vittoria della stagione regolare, playoff e salvezza. Aspettiamoci quindi 80 minuti di fuoco. Olimpia che batte Scafati, Virtus che vince il derby con Reggio e entrambe appaiano Brescia in vetta.
La classifica è, come sempre, in evoluzione. Andiamo a vedere cosa cambia col nostro power ranking.
16- Happy Casa Brindisi (=)
A mente sgombra, sena più nulla da perdere, Brindisi batte Pistoia e continua a sperare. Sfida che i pugliesi prima rischiano di perdere, quando si vedono scappar via Pistoia, ma poi vincono con un ultimo periodo all’arrembaggio, guidati da Sneed e Washington. Per la salvezza servono altre due vittorie e che qualcuno davanti inciampi ancora. Certo, se la sveglia fosse suonata prima, adesso la stagione avrebbe assunto contorni differenti.
15- Carpegna Prosciutto Pesaro (=)
Si spegne l’illusione marchigiana, che si schianta su una Tortona che ha troppa voglia di rivalsa. Una Pesaro dominata a rimbalzo dai piemontesi, capaci di imporre la loro fisicità e incapace di limitare l’attacco bianconero. nella metà campo offensiva, c’è troppa corrente alternata: Cinciarini e McDuffie provano a dare la scossa, ma un Foreman pasticcione e un Bluiett ectoplasmatico non si possono regalare a nessuno, specie in questo finale di stagione. Ora la salvezza avrebbe veramente del miracoloso.
14- NutriBullet Treviso Basket (=)
Derby veneto amaro per coach Vitucci e i suoi, annichiliti dalla Reyer. Harrison è tornato a essere un peso e non un aggiunta, Robinson ha giocato una delle peggiori gare con la maglia trevigiana e solo un ultimo periodo di garbage time ha permesso di ridurre il passivo, portandolo su livelli accettabili, dopo un secondo quarto in cui la difesa di Treviso non è mai riuscita a fermare l’attacco veneziano.
13- OpenJobMetis Varese (=)
Varese ringrazia la non difesa sassarese, che consente ai ragazzi di coach Bialaszewski di imporre ritmi e stile di gioco. Le percentuali irreali spingono in alto il morale delle truppe, che trovano canestri da ogni dove, mettendo in mostra tutto il proprio arsenale offensivo. Vittoria che non vale l’aritmetica salvezza, ma che permette Varese e i suoi tifosi di tirare un grosso sospiro di sollievo e affrontare le ultime due gare con la giusta motivazione, senza troppe ansie.
12- Givova Scafati Basket (-1)
Scafati arriva al cospetto dell’Olimpia senza quel sacro fuoco visto la settimana scorsa,e si vede. Se Pinkins e Henry mantengono lo stesso ritmo, sono Robinson, Nunge e, soprattutto, Gamble a fare una fatica immane contro la difesa di casa Olimpia. Eclatante è il dato dei tiri liberi, con i gialloblu che ne collezionano appena 6 in tutta la partita, così come le 19 palle perse, veramente troppe al cospetto di una squadra che non ha certo bisogno di questi regali per vincere la partita.
11- Banco di Sardegna Sassari (-1)
Prestazione indecorosa per Sassari, che lascia strada a Varese e vede sfumare le residue chance di playoff. Partita approcciata malissimo dai sardi, che concedono a Varese di esprimere il gioco che preferisce e sprofonda in un oblio sommerso dai fischi dei suoi tifosi. Concedere agli avversari di tirare da due con percentuali irreali (82%) è sintomo di una squadra che ha staccato la spina e si sente già in vacanza. L’unico a salvarsi è il solo Gombauld, che mette in campo una prestazione sontuosa, mentre mancano i soliti leader dell’attacco isolano.





