Scegliere i migliori dodici giocatori di ciascuna Conference non è un compito facile, anzi. A parte gli intoccabili, che parteciperanno all’All Star Game senza alcun dubbio, tanti giocatori di qualità rimarranno fuori non perché non abbiano i requisiti, ma perché, banalmente, i posti sono limitati e il bacino di talento a cui attingere è amplissimo.
Di seguito ci sono i miei 24 candidati a comparire alla partita delle stelle, che però, senza pubblico, sarà verosimilmente meno stellare del solito. Partiamo dai quintetti titolari.
N.B. La prima fase della votazione spetta ai fan (50%), giocatori (25%) e media (25%), che scelgono i quintetti. Le panchine vengono invece decise dagli allenatori.
All Star Game starting 5 Est
Per quanto mi riguarda, l’unico certo del posto è James Harden che, pur continuando a segnare quasi 24 punti di media, ha abbracciato un ruolo più da playmaker con il benestare di Kyrie Irving. Il risultato sono gli 11.2 assist di media con cui guida agilmente la classifica. Al momento dell’ultimo spoglio dei voti, però, il più scelto dai tifosi tra le guardie dell’Est è Bradley Beal, capocannoniere NBA, e Kyrie Irving che segue a pochi posti di distanza (ma ha giocato meno partite). Harden è “solo” terzo. Sono abbastanza convinto che, se Harden non entrerà al termine della prima fase, lo farà grazie ai voti degli allenatori. Tuttavia, dal momento che qui decide il sottoscritto, per me Harden è dentro assieme a Beal.
Per quanto riguarda, invece, i tre lunghi, le scelte sono obbligate: Giannis, KD e Embiid.
All Star Game starting 5 Ovest
Anche qui andiamo abbastanza sul sicuro, con un solo nome grosso che entrerà dalla porta di servizio solo per abbondanza di talento. I miei titolari sono Curry e Lillard, che stanno tenendo in piedi squadre con una diffusa mancanza di talento per infortuni, varie ed eventuali. Steph è ottavo in NBA per usage rate (30.7), pur mantenendo livelli di efficienza da MVP (è decimo in effective field goal % con 61.4), mentre Lillard è pur sempre ottavo nella Lega per offensive rating tra i giocatori con almeno 20 partite giocate e almeno 25 minuti di media in campo, con 119 punti su 100 possessi. Ovviamente, quando i due non sono in campo per le rispettive squadre, il loro off.rating precipita a quello che sarebbe l’ultimo posto nella classifica generale.
Luka paga l’inizio di stagione dei Mavs e le brutte percentuali al tiro da tre, che comunque nelle ultime partite si sono decisamente alzate (ha tirato da tre con oltre il 47% nelle ultime cinque partite).
I tre del frontcourt sono automatici: LeBron, Jokic e Kawhi.
