Luca Banchi nell’intervista a Backdoor one to one è ritornato sul suo periodo sulla panchina della Virtus spiegando la sua esperienza e descrivendo una situazione di emergenza, una squadra da rimettere in carreggiata dopo la rinuncia improvvisa a Sergio Scariolo, e la consapevolezza di aver dovuto fare il massimo in un contesto tutt’altro che semplice. Un capitolo che considera chiuso — ma di cui è grato.
L’intervista completa sul canale YouTube e sugli aggregatori di podcast.
“Premesso che è acqua passata e mi piace parlare di nazionale, mi piace guardare in ottica futura quello che può essere il mio ruolo, il mio impatto sul movimento in qualità di commissario tecnico della nazionale. A Bologna in particolare la Virtus devo essere grato perché mi ha dato l’opportunità di indossare una maglia o comunque essere allenatore di una squadra di incredibile tradizione.
Ritengo di essermi messo a servizio di un club prestigioso in un momento di assoluta emergenza e difficoltà dando il mio contributo a cercare di normalizzare una situazione che era diventata improvvisamente complessa con la rinuncia a un grandissimo allenatore come Sergio Scariolo a pochi giorni dall’inizio della stagione agonistica.
Ho cercato di trasmettere tranquillità, sicurezza come detto e mettere i giocatori nelle condizioni di esprimere tutto il loro reale valore, a volte è riuscito meglio altre meno ma sono grato di aver potuto vivere questa esperienza.”
