Nel pomeriggio è stata resa nota la lista delle squadre che parteciperanno alla Basketball Champions League della prossima stagione e la notizia che ha colto tutti di sorpresa è l’esclusione di Brescia e di Trieste. Sì, non Brescia-Roma2 come tutti pensavano. Abbiamo avuto modo di sapere da fonti ufficiali BCL un dettaglio importante per spiegare la situazione. Ecco cosa è successo.
Trieste e Brescia si sono iscritte alla competizione proprio alle ultime battute, quasi in extremis e quando il board di BCL si è riunito, non ha potuto fare a meno di considerare i rumors e tutto quello che sta succedendo intorno a queste due società. La FIBA ha quindi chiesto delle informazioni e delle garanzie supplementari da presentare entro le successive 48 ore. Trieste, alla fine, si è tirata indietro rispondendo chiaramente di volersi defilare, mentre Brescia, secondo quanto riportato dalla fonte ufficiale FIBA, non ha proprio risposto nulla facendo così cadere automaticamente la propria candidatura. Un dettaglio importante da spiegare è che, secondo quanto riportato, Brescia si sarebbe presentata all’iscrizione come Brescia e non come Roma, con il PalaLeonessa come palazzetto in cui avrebbe giocato e nessuna presenza di Matiasic come esponente della società.
A seguito di tutto questo, FIBA ha deciso di assegnare fisiologicamente il posto nella competizione a Varese e Reggio Emilia che avevano fatto l’application con anticipo. Ovviamente Brescia avrebbe avuto il diritto a far parte della competizione per meriti sportivi, ma con la tacita rinuncia ha spianato la strada alle due altre pretendenti.
Ovviamente dopo la situazione di Trapani della scorsa stagione, BCL ha voluto delle garanzie supplementari riguardo a una situazione che ha molte ombre e poche luci e sembra lungi dall’essere conclusa, perlomeno in patria. In Europa il capitolo è chiuso.
