Difesa
La possibilità di spaziare tra i ruoli di 3 e 4, unita a dimensioni fisiche importanti, rende Klintman un profilo automaticamente interessante e moderno dal punto di vista difensivo. L’idea è chiaramente quella di farne una pedina capace di accoppiarsi su due ruoli e, in determinate situazioni, di poter cambiare sui pick-and-roll.
Servono, però, alcuni distinguo. Klintman ha sicuramente gli strumenti per difendere con profitto su molte delle ali che troverà in Europa, grazie a taglia, lunghezza e fluidità nei movimenti. Quando invece la sfida difensiva si sposta sul reparto guardie, emergono limiti più evidenti nella mobilità laterale e nella capacità di contenere il primo passo degli esterni più rapidi.

Ha ancora la tendenza a scommettere troppo sulla palla o a lanciarsi in modo scomposto, finendo fuori posizione. Inoltre, deve migliorare la navigazione sui blocchi e la postura difensiva, poiché a volte difende restando troppo dritto con il busto.

Rispecchia più l’archetipo del difensore di squadra, piuttosto che quello di giocatore in grado di annullare il proprio uomo o, comunque, mettere un marchio difensivo costante sulle partite. Lontano dalla palla è attivo e attento. Ha buoni tempi sulle rotazioni, cerca sempre di essere di aiuto per la squadra. Cosa che lo porta magari a non avere voci statistiche difensive in cui eccelle, ma che lo fa essere in grado di portare contributo in più categorie.
Nell’ultima stagione di G-League ha avuto, per esempio, una media di 1.4 palle rubate a partita, dimostrando di poter essere efficace come ladro di palloni.

La capacità di rimanere reattivo lontano dalla palla lo rende utile anche nella lettura delle situazioni difensive. Ha mostrato una discreta continuità nel prendere falli in attacco -14 in 63 partite nelle due stagioni di G League – confermando buoni tempi di intervento e una certa sensibilità nel riconoscere quando riempire l’area, anticipare una linea di penetrazione o posizionarsi correttamente sul lato debole.

Klintman porta un contributo significativo anche a rimbalzo difensivo, mostrando una buona presenza nel pitturato e aiutando la squadra a chiudere i possessi. Nell’ultima stagione in G League ha raccolto oltre 4 rimbalzi difensivi di media in circa 26 minuti di utilizzo, con una defensive rebounding percentage del 15%, dato che lo ha collocato nel 72° percentile della lega.
Dove, invece, potrà lavorare per diventare più efficiente è la difesa in post basso, in generale le situazioni dove dovrà usare il proprio corpo per opporsi ad avversari più stazzati nei pressi del canestro. Fatica ancora a prendere posizione davanti al proprio uomo per impedire il passaggio d’entrata. E, una volta ricevuto, viene spinto o aggirato ancora con troppa facilità.

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