Francesco Vitucci ha tracciato un quadro preciso della situazione di mercato dell’Acqua S.Bernardo Cantù in un’intervista rilasciata a La Provincia. Il tecnico ha spiegato le priorità seguite finora e le linee guida che orienteranno le prossime mosse della società.
La dirigenza ha impostato il lavoro partendo dalle conferme: Moraschini e Okeke sono stati i primi nodi da sciogliere, in linea con la scelta di dare la precedenza al blocco dei giocatori italiani. Successivamente è arrivato Christon, il playmaker americano che Vitucci considera un acquisto di rilievo e un passaggio decisivo nella costruzione del roster. Più di recente si è aggiunto Brown, un lungo capace di portare solidità ed esperienza sotto canestro.
Il mercato entra nel vivo: caccia a quattro innesti
Adesso il mercato entra nella sua fase più delicata. Secondo il coach, mancano ancora tre elementi fondamentali per il quintetto titolare, più un lungo da utilizzare come cambio del “4” e, all’occorrenza, anche del “5”. Saranno questi quattro giocatori a fare la vera differenza nella squadra definitiva.
«Sui ruoli perimetrali vorrei giocatori importanti per produzione e solidità caratteriale. L’idea è avere giocatori da un “ruolo e mezzo”, un po’ versatili per allungare sia le rotazioni, sia le possibilità tattiche, ma anche per tamponare eventuali infortuni.»
La versatilità, dunque, è il criterio guida per le posizioni esterne. Vitucci non esclude la presenza di specialisti puri — play e pivot di ruolo restano figure gradite — ma per il resto del perimetro punta su profili adattabili, capaci di coprire più soluzioni. Il tutto, naturalmente, dovrà fare i conti con i vincoli economici del club.
«La lista dei desideri c’è, bisogna vedere se poi combacia con il budget. Muoversi con circospezione è fondamentale.»
Vitucci: l’identità di gioco tra ritmo offensivo e solidità difensiva
Sul piano del gioco, Vitucci ha le idee chiare. Vuole una squadra capace di sviluppare un ritmo offensivo elevato ma ragionato, che sappia creare le condizioni giuste prima di cercare il canestro. Allo stesso tempo, la fase difensiva rimane un pilastro irrinunciabile, soprattutto nei momenti cruciali delle partite:
«Solidità e intraprendenza è sicuramente un bel mix.»
L’obiettivo della nuova Acqua S.Bernardo è costruire un gruppo che sappia coniugare aggressività e concretezza, due qualità che il tecnico considera complementari e non in contraddizione.
