HomeEuroLeagueDarius Thompson, cosa porta all'Olimpia Milano ? Lo scouting

Darius Thompson, cosa porta all’Olimpia Milano ? Lo scouting

Attacco

La sua definizione non lascia spazio a troppe interpretazioni: playmaking ball handler. Senza girarci troppo intorno, si tratta di un giocatore che dà il meglio di sé con la palla in mano. Entrando nello specifico, siamo di fronte a un giocatore di pick and roll, che tende a essere più efficace quando coinvolge i compagni rispetto a quando si mette in proprio.

A livello numerico questo aspetto è ancora più evidente: 1,113 PPP nei pick and roll in cui conclude personalmente, 1,176 PPP nei pick and roll in cui coinvolge i compagni. In poche parole, siamo di fronte a un floor general.

Entrando ancora di più nello specifico del pick and roll, nelle situazioni individuali predilige crearsi un tiro dal palleggio dalla media e lunga distanza, mentre difficilmente conclude al ferro dopo il blocco. Pur non essendo uno scorer puro, è molto bravo a leggere la scelta difensiva e ad attaccare eventuali mismatch a seguito dei cambi.

Come possiamo vedere dal video, ha un buon istinto nel leggere la scelta difensiva e nel punirla. Soprattutto contro le difese che fanno drop sul pick and roll, può fare molto male.

Inoltre, si trova molto a suo agio anche quando deve coinvolgere i compagni. Torna proprio alle origini, quando era costantemente un giocatore di flusso che coinvolgeva molto bene sponde e rollanti.

Dal video possiamo notare come, dalle sue letture, trovi spesso molto bene sia i tiratori sia i rollanti, soprattutto in relazione alle scelte difensive.

Nonostante non sia un grandissimo giocatore off the ball, dimostra una discreta pericolosità in situazioni di spot-up. Le sue abilità come tiratore sugli scarichi lo rendono un profilo adatto a giocare anche insieme ad altri giocatori che rendono con la palla in mano, oppure come secondary handler, dopo un primo vantaggio creato.

Nonostante sia un handler di ruolo, nelle situazioni di spot-up ama poco attaccare il close-out. Non è dotato di un primo passo bruciante e tendenzialmente preferisce leggere il vantaggio per poi riaprire.

Come possiamo notare dal video, le sue avventure in palleggio sul ribaltamento hanno fortune alterne. Tende a non battere l’uomo e, se non tira in floater, difficilmente arriva al ferro. Ha sufficiente stazza per reggere i contatti, ma rende decisamente meglio quando può tirare senza dover attaccare dal palleggio.

Il primo passo non rapidissimo non lo rende nemmeno un grande giocatore di isolamento, come dimostrano i suoi numeri tra ACB ed Eurolega. Nella stagione appena trascorsa, in situazioni di isolamento ha prodotto solamente 0,741 PPP.

Il suo non essere esplosivo è uno dei motivi per cui predilige la transizione. È molto abile nello sfruttare il flusso generato da un contropiede o da un rientro sbilanciato della difesa per generare attacco per sé e per i compagni. Favorito sicuramente dallo stile di gioco del Valencia, nell’ultima stagione ha prodotto 1,405 PPP in situazioni di transizione.

Uno dei temi della prossima stagione di Milano sarà l’utilizzo della transizione e la sua efficacia. Se lo staff milanese vorrà sfruttare al meglio Thompson, questa dovrà essere parte integrante del sistema offensivo dell’Olimpia.

In definitiva, siamo di fronte a un giocatore che dà il meglio di sé con la palla in mano. Ha buone soluzioni offensive individuali dal pick and roll, ma non è propriamente uno scorer, mentre è molto più a suo agio quando coinvolge i compagni. Nelle situazioni off the ball non eccelle, se non come tiratore sugli scarichi. Difficilmente lo vedremo impegnato in set offensivi che sfruttino il suo gioco lontano dalla palla.

Continua nella pagina successiva

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!