I Detroit Pistons hanno messo fine a una delle strisce negative più lunghe nella storia della NBA. Con una vittoria netta per 98-83 contro gli Orlando Magic in gara 2, la franchigia del Michigan ha finalmente ritrovato il successo casalingo nei playoff dopo 18 anni, interrompendo una sequenza di 11 sconfitte consecutive a Detroit in partite di post-season. L’ultima vittoria interna nei playoff risaliva addirittura al 2008.
In gara 1 i Magic erano riusciti a prolungare la maledizione, espugnando Detroit. Ma nella seconda sfida la miglior squadra della Eastern Conference ha fatto valere la propria qualità, pareggiando la serie sull’1-1.
Decisiva la difesa dei Pistons nel terzo quarto
All’intervallo lungo il punteggio era in perfetto equilibrio, 46-46. Poi i Detroit Pistons hanno letteralmente dominato il terzo periodo con un parziale devastante di 38-16 che ha di fatto chiuso la partita. Ben sei giocatori di Detroit hanno messo a referto almeno cinque punti in quel quarto: Tobias Harris ne ha segnati 16, Jalen Duren ed Ausar Thompson 11 ciascuno, mentre Duncan Robinson e Isaiah Stewart hanno chiuso con 10 punti a testa.
Cade Cunningham ha guidato i suoi con 27 punti e 11 assist, confermandosi protagonista assoluto dopo i 39 punti messi a segno in gara 1.
Serata da dimenticare per Orlando
I Magic hanno pagato a caro prezzo percentuali al tiro disastrose. Jalen Suggs ha chiuso con 19 punti e Paolo Banchero con 18, ma i due hanno sbagliato complessivamente 21 tiri su 35 tentativi. Ancora peggio hanno fatto Franz Wagner (12 punti con 4/11 dal campo) e Desmond Bane (12 punti con un gelido 2/11). Nel complesso Orlando ha tirato con un misero 26/80 dal campo, un dato che racconta da solo l’incapacità di restare in partita dopo l’intervallo.
