Le tensioni tra EuroLeague e NBA entrano in una nuova fase critica. Il confronto, finora rimasto sul piano politico e strategico, rischia ora di spostarsi su quello legale. Secondo quanto riportato da Front Office Sports, EuroLeague ha inviato il 9 gennaio una lettera formale di avvertimento all’NBA, segnalando la possibilità di azioni legali qualora proseguissero i contatti con club vincolati da contratti a lungo termine con la lega europea.
Alla base dello scontro c’è il progetto NBA di lanciare una nuova lega europea, un’ipotesi che potrebbe concretizzarsi già nel 2027. Un’iniziativa ambiziosa, con franchigie valutate intorno al miliardo di dollari, che ha inevitabilmente acceso i riflettori – e le preoccupazioni – ai vertici del basket continentale.
Secondo una fonte citata da Front Office Sports, il nodo della questione riguarda i colloqui esplorativi che l’NBA avrebbe avviato con alcuni dei club più prestigiosi d’Europa, tra cui Real Madrid, Barcellona, ASVEL Basket e Fenerbahce Istanbul. Contatti che EuroLeague considera una violazione dell’equilibrio contrattuale su cui si fonda la competizione.Dal punto di vista dell’NBA, tuttavia, la posizione è diversa. Una fonte vicina alla lega statunitense sostiene che ogni mossa sia stata compiuta nel rispetto delle regole.
Nel frattempo, il commissioner Adam Silver è in Europa, presente alle partite di Londra e Berlino, ma soprattutto impegnato in incontri con potenziali investitori, sponsor e partner mediatici. Un segnale evidente di come il progetto stia procedendo su binari concreti, al di là delle polemiche.
Secondo Bloomberg, il piano prevede che l’NBA detenga il 50% della nuova lega, composta da almeno 12 franchigie, condividendo le proiezioni finanziarie con i partner interessati. Un modello che ricalca la struttura delle leghe professionistiche nordamericane e che rappresenterebbe una rottura profonda con la tradizione europea.
EuroLeague, dal canto suo, ha reagito rafforzando le proprie basi. Nove dei tredici club con licenza permanente hanno esteso il proprio accordo per altri dieci anni, tra cui lo stesso Barcellona. Una mossa difensiva, ma anche simbolica.
La lega europea ha definito il progetto NBA una minaccia alle tradizioni del basket continentale, pur lasciando aperta una porta al dialogo. Una collaborazione resta possibile, ma solo a determinate condizioni. Uno scontro di visioni, prima ancora che di potere, destinato a segnare il futuro del basket europeo nei prossimi anni.





